PERCHÈ USCIRE DALLA CHIESA!!!

Tutto il contenuto di questo forum era ovviamente oggetto della mia precedente credenza cieca nella bibbia e frutto della fede in Dio.
Ora mi ritengo AGNOSTICO e personalmente, non m'interessa assolutamente più nulla di TUTTO l'argomento RELIGIOSO in generale,
avendo capito che è tutto frutto dell'uomo, bibbia compresa e che Dio non centra nulla con essa, ma ancor meno, anzi,
sopprattutto con la CHIESA CATTOLICA!!

Per questo motivo, lascio detto forum in sola lettura tranne le tre cartelle:

MESSAGGI, ANNUNCI e RIFLESSIONI PROFONDE dove anche gli anonimi possono accedere.

Chi vuol conoscere le motivazioni che mi hanno indotto a tale scelta,
può farlo andando a curiosare cliccando il link in rosso quì sotto:


FALSE VERITÀ


SE QUALCUNO AVESSE BISOGNO DI COMUNICARE CON ME:

sonnyp@email.it

Shalom.
 
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CONVERSIONI A MEDJUGORJE

Last Update: 12/6/2013 10:36 PM
11/11/2012 3:43 AM
 
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Re: La Bibbia ti risponde Claudio... non offenderti!!!!
Sonnyp, 10.11.2012 17:40:



Ma naturalmente della Bibbia accettano sono cio' che li aiuta a perseverare nella loro stoltezza intellettuale.




Proverbi 1:7 Il timore dell'Eterno è il principio della conoscenza; ma gli stolti disprezzano la sapienza e l'ammaestramento.



1Corinzi 1:18 La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.
1Corinzi 1:19 Sta scritto infatti:
Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.

1Corinzi 1:20 Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?
1Corinzi 1:21 Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
1Corinzi 1:22 E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,
1Corinzi 1:23 noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani;
1Corinzi 1:24 ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.



Non affrettare a offenderti quindi, e se proprio te la vuoi prendere con qualcuno, fallo con Dio, perchè è Lui che ti sta rispondendo.... [SM=x2479877] [SM=x3091737] [SM=j3103353]




Beh, arrivati a questo punto caro Piero mi sembra tutto chiaro.
Tu devi fare qualcosa, non puoi andare avanti cosi'.

Mi pare anche che la mia presenza qui peggiori le tue condizioni (in effetti peggiori di giorno in giorno e non credo io sia l' unico ad accorgersene).

Quindi credo sia saggio lasciarti in pace per un po'.


Auguroni. [SM=x2479883]

Ciao
Claudio
PS:Togliti dalla testa che io possa offendermi per qualunque motivo SU UN FORUM, men che meno se mi si spiattellano davanti deliri di profeti visionari di 3000 anni fa (ma che dio e dio). Quelli al massimo potranno divertirmi. [SM=x2479877]

[Edited by Claudio Cava 11/11/2012 3:45 AM]
11/11/2012 4:00 AM
 
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Re:
Cristianalibera, 10.11.2012 16:08:


Cominciamo cosi':

Se fosse come dici tu la fede non servirebbe a niente.
Mi pare ovvio.



Non direi serve e come.


Se un cristiano ha la tentazione di ammazzare qualcuno, perche' non lo fa'?



Dipende.


Io non lo faccio perche' se lo faccio mi sbattono in galera.



Anche qui dico: dipende.



Si dipende dalle crisi mistiche! [SM=g7405]

Scusa se taglio cosi', io vado in pausa e t' affido Piero. [SM=g7350]

Bada che non gli finiscano di sterminare i neuroni. [SM=g7483]

Ciao
Claudio
PS: Se mi dai il permesso di fare polpette di quel Giusquindo vengo sul tuo forum, a continuare questa discussione. [SM=g7352]
Tra un po'.



11/11/2012 3:53 PM
 
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claudio

PS: Se mi dai il permesso di fare polpette di quel Giusquindo vengo sul tuo forum, a continuare questa discussione.
Tra un po'.



Basta fare richiesta di iscrizione, avevo detto che l'esclusione non era per i secoli nei secoli, [SM=g7405] [SM=g7405] [SM=g7405]

Ma le polpette lasciamole da parte sono diventata vegetariana al 90% [SM=g8193]
11/11/2012 4:34 PM
 
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Approfitto della tua ecclissi [SM=g7405] [SM=g7405] [SM=g7405]



Inoltre, cerchiamo di essere seri, se costui avesse davvero fissato il sole per 10 minuti sarebbe diventato cieco.

Ciao
Claudio



Appunto altro miracolo...
11/11/2012 6:55 PM
 
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Io ci vedo benissimo!
Cristianalibera, 11/11/2012 16:34:

Approfitto della tua ecclissi [SM=g7405] [SM=g7405] [SM=g7405]



Inoltre, cerchiamo di essere seri, se costui avesse davvero fissato il sole per 10 minuti sarebbe diventato cieco.

Ciao
Claudio



Appunto altro miracolo...




E non penso proprio di essere stato miracolato!

Ho assistitio anch'io a questo fenomeno particolare del sole a Medjugorje ed è davvero inspiegabile questo fenomeno.....

all'ora dell'apparizione, il sole comincia a roteare, pulsare, colorarsi in cerchi conecentrici come minimo strani e inusuali....

Io l'ho osservato a occhio nudo per dieci minuti, forse qualcosa i più e.... ne sono accecato, ne reputo di essere stato miracolato. Insieme a me c'erano i Baston, Nita e tutto il gruppo del pulman in pellegrinaggio e nessuno di noi ha subito disturbi alla vista!

Poi... per carità. voi credete pure a ciò che più vi fa piacere... a me e agli altri che hanno assistito, non ci cambia di una sola virgola l'accaduto ne la nostra fede, vero Nita? [SM=x2479877] [SM=x2509422]


[SM=j3103349]



11/11/2012 9:12 PM
 
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HO GUARDATO ANCH'IO IL SOLE AL MOMEMTO DELL'APPARIZIONE

Appunto altro miracolo...

E non penso proprio di essere stato miracolato!

Ho assistitio anch'io a questo fenomeno particolare del sole a Medjugorje ed è davvero inspiegabile questo fenomeno.....

all'ora dell'apparizione, il sole comincia a roteare, pulsare, colorarsi in cerchi conecentrici come minimo strani e inusuali....

Io l'ho osservato a occhio nudo per dieci minuti, forse qualcosa i più e.... ne sono accecato, ne reputo di essere stato miracolato. Insieme a me c'erano i Baston, Nita e tutto il gruppo del pulman in pellegrinaggio e nessuno di noi ha subito disturbi alla vista!

Poi... per carità. voi credete pure a ciò che più vi fa piacere... a me e agli altri che hanno assistito, non ci cambia di una sola virgola l'accaduto ne la nostra fede, vero Nita? [SM=x2479877] [SM=x2509422]




Caro Piero, non mi stupisco della difficoltà, che chi non ha vissuto quei momenti e visto i fenomeni a cui abbiamo assistito noi, abbia nel credere che tutto ciò sia vero; noi purtroppo non possiamo fare altro che condividere o raccontare la nostra esperienza, confermata dalle testimonianze di altri, i quali ci confermano che non siamo stati vittime di abbagli o condizionamenti collettivi. D'altronde anche noi avevamo le stesse perplessità prima di recarci a Medjugorje. Ovviamente le esperienze vissute in pellegrinaggio per quanto mi riguarda le ho considerate un dono della nostra Mamma Celeste e che nulla hanno a che vedere con la crescita o decrescita della mia fede in DIO. [SM=g8322]





11/30/2012 10:10 PM
 
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TESTIMONIANZA DI UN PELLEGRINO
Che bello poter partecipare all'emozione e all'entusiasmo (anche solo attraverso la lettura)vissute da un pellegrino a Medjugorje.
grazie a questo testimone per averci trasmesso la sua esperienza.

Testimonianza su Medjugorie, da un figlio di Maria

Cari amici, come promesso condividerò la mia esperienza a Medjugorje.

Non è facile sintetizzare il tutto poichè il pellegrinaggio è stato denso di avvenimenti e di grazie. Il viaggio (in pullman) è durato in tutto 9 giorni con una sosta di 1 giorno e mezzo a S.Giovanni Rotondo. Cercherò di raccontarvi i momenti più salienti...scusatemi la solita prolissità.

I compagni di viaggio
Innanzitutto mi preme dire che nel pulmann sono capitato in un gruppo di fedeli a dir poco stupendo. Persone eterogenee per ceto sociale e per età (il passeggero più piccolo è stato il mio piccolo, il più anziano aveva circa 80 anni) ma tutti, dico tutti, innamoratissimi di Maria.
Era una gioia ascoltare le loro testimonianze! Il viaggio è stato accompagnato da preghiere, canti del Rinnovamento, storielle edificanti, testimonianze di miracoli ed infine qualche sana ma simpatica barzelletta. Con alcuni di loro è nata una vera e propria amicizia. Le grazie sono quindi iniziate durante il viaggio. Mi ha sorpreso anche il vedere l'insolita tranquillità e giovialità di mio figlio minore.

Il primo giorno a Medjugorje
Non appena arrivati al paese, dopo una veloce sistemazione in albergo, siamo andati subito in parrocchia per salutare e ringraziare la Vergine. E' stato bello vedere dal vivo la famosa chiesetta dai due alti campanili...da anni sognavo di andare in quel luogo santo!
La parrocchia come sapete è il punto di riferimento del paese.
Entrando sul piazzale antistante la chiesetta, sulla destra, si erge una bella statua bianca della Madonna con la mano destra poggiata sul petto e la sinistra in avanti come per chiedere l'elemosina (il nostro cuore). Attorno alla statua, protetta da un recinto, si vedono parecchie persone in preghiera.
Più avanti a destra si scorge un altro luogo di preghiera e di raccoglimento dove si erge un bellissimo Crocifisso dalla cui base fuoriesce una piccola cascata d'acqua. Lì si possono accendere dei lumini per le varie intenzioni ed è proprio qui che ho cominciato a pregare per le vostre intenzioni.
Più avanti ancora si giunge in un ampio spazio aperto disseminato da moltissime panchine. Questo spazio corrisponde al retro della chiesa dove si celebra talvolta la S.Messa e dove si fa l'Adorazione Eucaristica. Infine ancora più in là c'è un vialetto alberato che porta all'altro famoso Crocifisso in bronzo (senza croce) dal cui ginocchio si formano continuamente gocce di un liquido trasparente che sa di miracoloso (anche se il fenomeno deve essere ancora studiato).
Durante la giornata non abbiamo fatto nulla di particolare poichè eravamo ancora stanchi per l'estenuante viaggio. Abbiato trascorso il tempo facendo acquisti di oggetti sacri nei vari negozietti.

La salita sul Podbordo
L'esperienza della salita sul Podbordo, la collina della prima apparizione, è stata molto intensa. Il sentiero è molto ripido interamente tappezzato di pietre aguzze tanto che molti preferiscono salire con l'ausilio di un bastone. Io ho fatto la salita con il bimbo in braccio e non vi nascondo che...avevo paura di scivolare giù. Grazie Dio, io con tutta la mia famiglia siamo arrivati incolumi sino alla cima dove si trova un'altra statua della Madonna e più avanti un Crocifisso. L'emozione che ho provato non si può descrivere. Mi sono messo in ginocchio in mezzo alle roccie per pregare ma stranamente non sono riuscito a dire molto in quel momento. Avevo il cuore così pieno di gioia e di riconoscenza...avevo anche così tanto da dire e da chiedere che alla fine non ho detto nulla. Ho fatto una preghiera silenziosa ed ho detto a Maria: "Madre mia, leggi tu nel mio cuore...io non so più quello che devo dirti". Attorno a me c'erano parecchie persone in lacrime. Alcune erano letteralmente prostrate a terra che piangevano a dirotto.

La salita sul Krizevac
Il giorno successivo, alle 5 del mattino, siamo saliti sull'altro monte, il Krizevac (monte della Croce). La salita di questo monte è ancora più difficoltosa del Podbordo. Lungo la salita si trovano delle lastre in bronzo raffiguranti la varie stazioni della via Crucis. La salita viene fatta proprio all'insegna della via Crucis...in quei momenti mi sentivo molto vicino a Gesù nella Sua Passione.
Ad ogni stazione ci soffermavamo qualche minuto, giusto il tempo per meditare sui misteri delle varie stazioni. Alla penultima stazione mi sono soffermato sulla tomba di padre Slavko, un sacerdote francescano morto qualche anno fa proprio durante una via Crucis sul Krizevac. Era un uomo straordinario, l'anima stessa di Medjugorje. Per moltissimi anni, questo straordinario sacerdote ha fatto ogni santo giorno la salita del monte accompagnando i pellegrini con delle catechesi memorabili. Era un servo instancabile di Maria. Dopo la sua morte, perfino i veggenti si sentirono smarriti.
Arrivati in cima, ho visto la bellissima Croce di marmo (alta circa 9 metri), eretta nel 1933 e al cui interno è conservato una reliquia della vera croce di Cristo. Anche in questo caso la gioia che ho provato era indescrivibile. Dopo qualche minuto di raccoglimento abbiamo iniziato la discesa. Il caldo era estenuante, credo che ci fossero 40°. E' stato molto faticoso scendere, molto più della salita (intervallata com'era dalla pause delle varie stazioni). Per di più sono sceso aiutando una persona anziana che si teneva ancorata al mio braccio. Quando sono arrivato giù avevo un aspetto a dir poco orrendo: sudatissimo come uscito dalla doccia, faccia stravolta, ustione al collo ed affanno. Mi sembrava normale tutto ciò ma quando ho visto accanto a me una suora di 70 anni che era scesa tranquillamente e senza problemi con lo sguardo sereno e senza segni di stanchezza alcuna....mi sono sentito a dir poco un rammollito. Quella suora aveva più energia di me ... e pensare che padre Slavko faceva tutta quella salita giornalmente per tanti anni...vedete cosa può fare l'amore verso Dio!

L'incontro con Vicka
Fra i 6 attuali veggenti, Vicka è sicuramente la più affabile e la più vicina ai pellegrini. Anche lei, malgrado il suo fisico sia segnato da terribili sofferenze, possiede un'energia, una vitalità ed una gioia indescrivibile. Dopo aver fatto una breve testimonianza di ciò che la Madonna chiede ai suoi figli e dopo aver raccontato la sua speciale esperienza dell'inferno, purgatorio e paradiso, ha cominciato a pregare per tutti i presenti. Mentre pregava ogni tanto fissava lo sguardo su alcune persone in particolare. Mentre ero anche io raccolto in preghiera, mi ritrovai con il volto rigato dalle lacrime. Ad un certo punto succede qualcosa di insolito. Sapevo che Vicka aveva ricevuto dalla Madonna il dono di imporre le mani sugli ammalati ma non credevo che quello fosse il momento giusto per chiederle questo. Dopo la preghiera cominciò lei stessa a posare le mani sul capo di alcune persone che erano vicine a lei ma in quel momento pensai che non era il caso avvicinarmi anche io perchè mi trovavo un pò lontano da lei e la calca di gente era allucinante. Ecco che a quel punto una persona anziana che parlava in inglese mi disse con insolita insistenza di avvicinarmi a Vicka per chiederle di imporre le mani al mio piccolo che tenevo in braccio. Questa persona che si trovava vicino a me non la conoscevo affatto e non capivo perchè insistesse tanto. Dietro le sue insistenze mi intrufolai a fatica in mezzo alla ressa per avvicinarmi sulla scala dove stava stava la veggente. L'aria era irrespirabile e c'erano persino persone che stavano male. Arrivato vicino a Vicka non riuscivo ancora ad attirare l'attenzione della veggente a causa delle molte persone che gridavano. A quel punto sentì di nuovo la voce di quella donna che parlava inglese (di nuovo accanto a me) la quale mi invitava di sollevare in alto il bambino affinchè la veggente lo vedesse. Seguii il suo consiglio e fu così che Vicka potè imporre le mani su mio figlio.
Per chi non lo sapesse, il mio piccolo di 2 anni e mezzo, è affetto da una patologia non ancora ben definita caratterizzata da un deficit di carattere cognitivo-comportamentale. Ricevuta la benedizione ringraziai di cuore quella donna che mi incoraggiò così insistentemente a fare ciò che mi chiese. Lei era felice, più di me che vi ero riuscito. Le dissi in inglese: "grazie per quello che hai fatto...pregherò per te". Mi rispose con un dolce sorriso: "Thank you".
Oggi, A distanza di qualche giorno dall'evento, sono sempre più convinto che sia stato un angelo ad aiutarmi.

L'apparizione straordinaria della Gospa sul Podbordo
Per il giorno 27 Giugno alle ore 22 era attesa l'apparizione straordinaria ad Ivan sul Podbordo. Questa apparizione era molto importante anche perchè avremmo avuto la possibilità di partecipare direttamente all'apparizione (cosa che non successe per l'apparizione ordinaria dell'anniversario), Verso le 20.30 cominciammo a salire il monte. Ancora c'era abbastanza luce ma dietro di noi grossi nuvoloni neri presagivano un imminente temporale. Arrivati sul monte, c'era già un pò di buio, il cielo diventò ancora più coperto. Dalle nuvole si diramavano insolite saette di luce che facevano strani disegni nel cielo illuminandolo vistosamente. Non ho mai visto nulla del genere. Non si trattava di temporale anche perchè non c'erano tuoni. E' come se si fosse trattata di una tempesta magnetica, di quelle che si vedono in certi film di fantascienza o del genere catastrofico. Verso le 22, la parte centrale del cielo si liberò delle nuvole e si potevano vedere le stelle ma tutto intorno continuavano i fenomeni insoliti sopra descritti. A rendere la scena ancora più surreale era la presenza di un vento strano che giungeva a raffiche, impetuoso e dolce nel contempo. Di tanto in tanto la Croce bianca del Krizavac si illuminava inspiegabilmente. Alle 22 in punto Ivan che era vicino a me interruppe il Rosario e si inginocchiò in estasi. L'apparizione durò qualche minuto. Tutti eravamo in silenzio. Ternimanata l'apparizione ci fu la traduzione del messaggio che voi già conoscete.
Che esperienza indimenticabile! Io mi trovavo a poco più di un metro dalla terra su cui la Madonna ha poggiato i suoi piedi.
Mia moglie che era rimasta in albergo non potendo venire con i bambini (a quell'ora tarda) sul monte si era nel frattempo addormentata per la stanchezza. Mi racconta che alle ore 21:57 si sentì chiamare con voce forte e chiara da me: "Svegliati!". Lei si alza ma non c'era nessuno. Di istinto va alla finestra e si accorge pure lei di quello strano fenomeno atmosferico che durò fino a 10 minuti dopo l'apparizione. Mia moglie era inizialmente triste per il fatto di non essere lì con me ma quello strano risveglio, al momento dell'apparizione, la riempii di profonda gioia.

Altri eventi.
Durante i giorni di permanenza a Medjugorje ci sono stati altri avvenimenti importanti che di seguito elencherò molto brevemente.

- l'incontro con Suor Elvira nella comunità cenacolo. Su questo aspetto non vi dico nulla ma vi invito a leggere il link di cui sotto per comprendere la meravigliosa missione di questa straordinaria suora.

www.comunitacenacolo.it/index.asp?idlingua=1

- l'inconro con Padre Iozo. Anche questa è stata una meravigliosa esperienza. Il carisma di questo frate è indescrivibile. Ci ha infine benedetti, ci ha consegnati dei Rosari ed ha imposto le mani a tutti i presenti.

- visita a Tihalina. All'interno della chiesetta di S.Elia si trova la statua della Madonna simbolo di Medjugorje e di Radio Maria. Che emozione! Già dalle foto si osserva la sua straordinaria bellezza ma vederla dal vivo è un'altra cosa. Per me è la più bella statua della Madonna in assoluto. Sembra veramente umana. Osservando il suo volto si intravvede tutta la dolcezza, la maternità, la sollecitudine, la misericordia di Maria

Considerazioni conclusive.
Medjugorje è davvero un piccolo angolo di paradiso. Tutti i giorni ci sono parecchie Celebrazioni Eucaristiche in varie lingue e molto spesso, indimenticabili Adorazioni Eucaristiche notturne. Ovunque ci sono sacerdoti che confessano e benedicono volentieri gli oggetti comprati nei negozietti.
Ovunque si scorge preghiera profonda, raccoglimento, volti sereni, ordine. Lì la sofferenza è come se non esistesse. Anche se di tanto in tanto si vedono persone che piangono, capivo che il loro pianto non era di disperazione ma di liberazione, di speranza.
Sì cari amici, Medjugorje è un luogo benedetto da dove si riparte cambiati, trasformati, ritemprati.
La Madonna ci chiede sacrifici e preghiere per la conversione nostra e dei nostri fratelli. Lei ci sostiene, ci è vicina e desidera la nostra collaborazione per far trionfare il suo cuore immacolato già a partire dai nostri cuori e dalle nostre famiglie. Se la aiutiamo a realizzare i suoi progetti lei ci da in cambio un anticipo di paradiso già su questa terra. Non ci toglie tutte le sofferenze (anche se parecchie guarigioni sono state documentate a Medjugorje) ma ci dà quella pace, la vera pace che rende la vita più bella, più allegra, più meravigliosa. Provare per credere!
Io invito tutti voi a pensare di poter fare un pellegrinaggio in quel luogo santo e benedetto. Non badate troppo agli ostacoli...la Madonna vi spianerà la strada come ha fatto con me. Non potete immaginare quanti impedimenti ho avuto io e quante volte satana mi abbia messo il bastone fra le ruote. Ho avuto fiducia in Maria, mi sono affidato a lei e tutto si è reso possibile. Maria, da madre premurosa che è mi ha protetto sotto il suo manto, mi ha condotto ai suoi piedi e mi ha ricolmanto di grazie straordinarie.

Auguro a ciascuno di voi di potere vivere un'esperienza come la mia. E' il più bel regalo che potreste fare a voi stessi ed alla vostra famiglia.

04.07.2008 [SM=g8322] [SM=x2986253]
12/27/2012 7:32 PM
 
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BELLA QUESTA TESTIMONIANZA (buona lettura)

UNA CONQUISTA CLAMOROSA DI MARIA: da luterano a cattolico ed apostolo.

Nell’Ottobre dell’85 Wayne Weible è ancora un giovane giornalista luterano di Myrtle Beach (South Caroline), proprietario di quattro testate. La sua vita non è stata facile: ha appena divorziato dalla moglie e abbandonato quattro figli, ora sta ricominciando una nuova vita con una nuova famiglia. E’ tanto irritato con Dio da non voler più frequentare la Chiesa. Ma Maria ha un progetto su di lui e irrompe all’improvviso nella sua esistenza per fare di un giornalista protestante, completamente ignaro delle apparizioni di Maria, un araldo cattolico dei Suoi Messaggi. Ecco alcuni brani del libro di Wayne Weible (citato in Eco n’97 p.8) che ne raccontano la conversione:

“Fissai la videocassetta che avevo in grembo impaziente che Terri fmisse di mettere a letto i bambini, per poterla guardare insieme... La videocassetta trattava delle apparizioni di Medjugorje. La mia formazione giornalistica mi aveva insegnato ad essere scettico e a non emettere giudizi prima di conoscere i fatti nudi e crudi... Comunque il mio scopo era quello di stendere un racconto; di che mi preoccupavo? “Che cosa aspetti? Fa partire la cassetta e vediamo il miracolo dei miracoli!” disse Terri...

Introdussi la cassetta... Mentre la telecamera era puntata sui veggenhi nell’attesa che avesse inizio l'apparizione, tutta la mia obiettività giornalistica si dissolse. Scuotevo la testa continuando a mormorare “incredibile!”. Ma subito sentii, nel mio cuore, che ci credevo... Mentre guardavo come incantato ebbi la strana sensazione che qualcuno mi stesse parlando. Non era una voce percepibile all’orecchio; sembrava piuttosto dentro di me. Non so come, ebbi la certezza che si trattava della Vergine Maria.

Tutto nella stanza sembrò dileguarsi, finchè rimasi solo con quello che accadeva sullo schermo televisivo. E la voce dentro, col Suo messaggio: Tu sei Mio figlio e Io ti chiedo di fare la volontà di Mio Figlio... Col fiato sospeso detti un’occhiata a Terri: aveva sentito anche lei? Guardava lo schermo con interesse, ma rilassata. Capii che stava accadendo solo a me. Il cuore era come impazzito: credevo di morire. Il messaggio proseguì: Scrivi sui fatti di Medjugorje. Se accetti, questa diventerà la missione della tua vita. Non ti dedicherai più alla tua attuale attività.
Fu come se la restante parte della video cassetta si perdesse nella nebbia...”

Terminata la visione del film lo scrittore cercò di informare la moglie di quanto gli era accaduto: “La Vergine Maria mi ha chiesto di diffondere questo messaggio...” Mi mancarono le parole. Lei mi guardò con aria scherzosa... Sorrise. “Senti, perchè non prendi un paio di aspirine e te ne vai a letto? Domattina sarai perfettamente a posto... Nella mia esperienza nulla mi aveva preparato ad un simile evento. Due sole erano le possibilità: o ero impazzito, oppure avevo veramente ricevuto un messaggio... Eppure, l’alternativa presentava difficoltà anche maggiori. Gesu Cristo era improvvisamente diventato una realtà, un Gesù vero, in carne e ossa, vivo allora e adesso. E Sua Madre, che appariva a quei ragazzi... mi aveva appena parlato. Presa coscienza di questa realtà, caddi in ginocchio e cominciai a pregare come mai avevo pregato in vita mia.”

Nelle pagine successive l’autore descrive tanti dubbi e incertezze che caratterizzavano le ore seguenti in cui cercava di comprendere ciò che gli era successo e di trovare un modo per obbedire alle indicazioni di Maria. Infine prende la risoluzione di scrivere un primo articolo riguardo agli avvenimenti di Medjugorje. “In passato mi era capitato sporadicamente di essere preso “dal blocco dello scrittore”, ma mai con tale intensità. Rimasi seduto come paralizzato dalla mia incapacità di mettere qualcosa su un foglio. A quel punto, di nuovo, sentii in cuore un messaggio:
Prega di più e studia di più. Ubbidendo al messaggio che avevo appena ricevuto, chinai il capo e cominciai a pregare ad alta voce:

“Signore, io non capisco cosa sta succedendo, nè perchè, ma cercherò..." ...ero deciso a fare ciò che mi era stato chiesto, e se ciò comportava alcune settimane di ricerca ero pronto.”

Wayne racconta le sue difficoltà nel reperire i testi necessari: in tutta la Carolina del sud non esiste nessuna libreria cattolica... Finalmente a Charlotte (Carolina del Nord), “...trovai una storia delle apparizioni mariane dal secolo XVI ad oggi... Fui stupito di apprendere che le prime risalivano a più di 1900 anni prima e in luoghi che avevo sentito nominare, ma a cui non avevo mai dedicato alcuna attenzione... Posai il libro scuotendo il capo. Dunque quello che stava accadendo a Medjugorje. non era del tutto nuovo. Ma la Madonna non era mai apparsa con tale frequenza per un periodo così lungo e a tanti diversi veggenti contemporaneamente...

Finalmente mi sentii pronto a scrivere... Mentre inserivo il foglio in macchina sentii il bisogno di pregare: “Grazie Signore, qualsiasi cosa debba fare, per favore, aiutami.” Le idee venivano l’una dopo l’altra, e le mie dita volavano sulla tastiera mentre davo inizio al primo articolo...”

Cosi ha inizio la vicenda straordinaria che conta Weible a lasciare la sua attività per dedicarsi completamente a cio che a poco a poco va trasformando radicalmente la sua vita, diviene un instancabile missionario perennemente in viaggio nei paesi di tutto il mondo dove viene invitato a parlare delle apparizioni, del messaggio e della sua personale esperienza. Weible ha scritto 8 articoli su Medjugorje, successivamente raccolti in un’edizione unica distribuita a tutt’oggi in oltre 32 milioni di copie in diverse lingue.

Poco prima di recarsi per la prima volta a Medjugorje Wayne compie un passo di vera conversione e fiducia in Maria vendendo i quattro giornali di cui era propietario. Abbandonare la propria professione certa per qualcosa di molto incerto è un passo decisamente da “folle” secondo la mentalità americana, e del mondo in generale; ma ascoltiamo ancora il racconto diretto del nostro scrittore.

“Una sera... aveva telefonato Giorgio Matt, capo di una società che possedeva una catena di 29 settimanali...Dopo i soliti convenevoli mi domandò se ci interessava vendere i nostri 4 giornali. Fu uno shock. Per oltre due anni avevamo cercato di vendere... Non avevamo però mai ricevuto un’offerta interessante. Mi tornarono in mente le parole della Madonna: Non ti dedicherai più alla tua attuale attività... Cercai di mantenermi calmo mentre abbozzavamo quelle che avrebbero potuto essere le pandi linee dell’accordo... Poi lentamente entrai nella stanzetta di Terri. ‘Abbiamo appena venduto i nostri giornali...ll messaggio si sta avverando” Mi guardò come se non sapesse se ridere, piangere o gridare. “Bene —disse— se è vero è grandioso”.”

Wayne scopre i tesori della Chiesa Cattolica: Eucaristia, Confessione e Rosario.

La sua fede viene confermata da diversi segni soprannaturali durante il suo primo viaggio a Medjugorje. Ma i segni più grandi e davvero “soprannaturali” però sono quelli della conversione radicale di quest’uomo che solo pochi mesi prima era così lontano dalla fede cattolica da non conoscere nemmeno la devozione del S. Rosario. “Tanto per cominciare scopersi il Rosario. Una signora della parrocchia cattolica locale aveva telefonato per chiedere alcune copie degli articoli e mi disse: “...Le suore ed io abbiamo un regalino per lei, se vorrà passare di qui..” Commosso, promisi di andare.. Incontrai la signora Afford...”Ecco,— disse— vorremmo che accettasse questa corona del Rosario. Viene da Fatima.”

“Grazie...ma che devo farne?” Sorrise. “E’ vero lei è protestante e non conosce il Rosario.. questo libricino le insegnerà cosa fare...”, Weible dopo le iniziali difficoltà dovute al fatto che prima di incontrare Medjugorje pregava circa”cinque minuti la settimana” dichiara: “...cominciai a cogliere pienamente la bellezza e la forza di questa preghiera. Non avevo mai provato una sensazione più profonda di aver parlato con Dio.”

Nel suo primo viaggio Weible compie un altro importante passo sulla via della conversione: “Appena entrato in chiesa i miei occhi caddero sui confessionali... Per tutta la giornata.., avevo pensato di confessarmi. Per me, luterano, era una cosa totalmente nuova. Noi luterani lo facevamo pubblicamente ma io ero colpito dal gran numero di pellegrini che avevo visto aspettare in fila... Molti sentivano la necessità di ripulire la loro anima per mezzo della confessione, alcuni per la prima volta dopo anni. Lo volevo anch’io, ma ero protestante. Come fare. Non resistevo più. Mi alzai e mi avviai verso l’uscita della chiesa...

Mentre passavo davanti al confessionale italiano.. un prete grande e grosso che stava in piedi lì vicino,sussurrò: “Italiano?”“No, inglese” risposi e feci per allontanarmi. Ma egli con un sorriso radioso ma prese per le spalle e mi spinse nel confessionale...dove il cartellino portava la scritta ‘inglese'... “Ebbene figliolo?” cominciò dolcemente il sacerdote... Egli aspettava e io aspettavo. Non sapevo cosa dire. Finalmente bofonchiai:”Desidero confessarmi, ma non so come si fa. Non l’ho mai fatto, sono protestante”. “Sei che cosa?”. La testa del prete si volse di scatto. “Sono protestante, padre” mormorai. Le ginocchia mi facevano male da morire.. .Il mio unico desiderio era di alzarmi e andar via. Mi guardò intensamente e poi disse:” Ascolterò la tua confessione, ma io non posso assolvere i non cattolici”...”Padre io non so come fare.” Scosse il capo e poi disse. “Io passo in rassegna i comandamenti, tu mi risponderai semplicemente sì o no”... Fui sollevato quando giunse a “non ammazzare”, e potei finalmente rispondere da no....Fuori mi tremavano le gambe.. Ero profondamente scosso, ma mi resi conto che mi sentivo straordinariamente pulito nell’intimo,come mai mi ero sentito prima di allora. Cominciai a pensare a quello che era appena accaduto. E cominciai a ridere. Quel povero prete! Non sapevo bene chi di noi due fosse rimasto maggiormente scosso.”

D’altra parte Wayne afferma anche: “La madonna mi ha fatto scoprire Gesù nell’Eucaristia e non potevo più sopportarne la mancanza.
Nel quarto viaggio (Luglio 87) la Madonna gli ha detto chiaramente:
...Va fuori tra la gente e fa’quello che hai promesso di fare! Ed egli ha capito che “essere messaggeri di Dio è un impegno di 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno."
La missione di Wayne ha avuto i suoi frutti: non c’è angolo d’America che non conosca Medjugorje, i pellegrinaggi dagli USA sono diventati i più numerosi tra quelli che arrivano da oltre oceano. Attualmente in USA ci sono 142 centri di Medjugorje ai quali fanno capo numerosi gruppi di preghiera. Nella grande università di Notre Dame (Indiana) si tiene ogni anno, da ormai 4 anni, una grande conferenza su Medjugorje. Quella di quest’anno,presieduta dal Vescovo Hnilica, ha battuto ogni record con 7.000 partecipanti. Già nei primi mesi dell’87 per l’impegno infaticabile di Wayne, le trasmissioni su Medjugorje sono diventate le più popolari negli USA e vengono trasmesse in 85 città.

Piero!! ti ricorda qualcosa?..........



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[Edited by NITA.F 12/27/2012 8:02 PM]
12/28/2012 8:20 AM
 
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Te pozzino sorellona....!
Mi hai fatto rivivere parte della mia esperienza che ha, soprattutto nella parte del compito ricevuto, la stessa sostanza di Wayne.

Certo, io non ho quattro testate giornalistiche da vendere, (magari!) ma anche la mia vita è cambiata dopo Medjugorje e Lourdes....

anche io, come lui, ora ho chiaro in mente il compito affidatomi.

Ovviamente nel mio piccolo, e con il tuo aiuto e quello di Tommaso, sto cercando di assolverlo nel meglio delle mie possibilità....

Dimostrare che il geovismo è NON una religione, ma una società prettamente commerciale, e che come tale, vende la religione come paravento per i suoi interessi economici così come tutte le altre sette americane.

Io so che la maggiornaza dei TcD, (Testimoni del corpo Direttivo, ossia i tdg) sono in buona fede, così come lo eravamo io, mia moglie, e le migliaia e migliaia di ex che ora frequentano internet per dissentire pubblicamente dalla WTS, ed è per questo motivo che anche il mio piccolo angolo, cerca d idare una mano.... un'altra opportunità d'informazione a coloro che magari di nascosto mi leggono per curiosità o semplicemente per contestare su altri lidi il nostro dissentire. Persino l'apostolo Paolo era convinto di fare la volontà di Dio, sino a che, disarcionato da cavallo, egli ebbe la rivelazione di Gesù. Auguro a tutti i lettori geovisti, la stessa "grazia", ossia che vengano disarcionati da cavallo, come è accaduto anche per me, e possano conoscere il tenero amore della nostra madre celeste!

Grazie Nita per quest'altra stupenda testimonianza..... e grazie per la tua amicizia e aiuto in questo piccolo angolo pubblico che cerca al meglio di adempire il compito ricevuto. Shalom cara sorella!

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2/9/2013 11:07 PM
 
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TESTIMONIANZA DI UNA CHIAMATA DELLA "GOSPA"
giovedì 1 luglio 2010

Medjugorje e la riscoperta della Fede - testimonianza

La mia storia ha inizio 5 anni fa!!! Mi mandai a ritirare da una rivista un libro dal titolo “ Medjugorje e il trionfo del cuore” . Ero incuriosita da questo titolo semplice ma che diceva tutto, il trionfo del cuore….

Leggendo, leggendo ho scoperto che la Madonna appariva da ben 28 anni in un paesino sperduto tra i monti di nome Medjugorje, che a vederla erano 6 veggenti, che mensilmente davano i messaggi che gli riferiva la Gospa ( come la chiamano loro in croato ) ovvero la Regina della Pace. Fino ad allora non avevo mai pregato la Madonna, non sapevo nemmeno come si dicesse il rosario, ma continuando a leggere il libro, leggendo e rileggendo le tante testimonianze di conversione, di guarigione fisica, di guarigione soprattutto spirituale…. Suscitarono in me il forte desiderio di andare in quel posto che gia solo dal libro mi fece respirare qualche stilla e qualche goccia di paradiso…. Gia mi sentivo voluta bene e amata da questa mamma che non avevo tanto preso in considerazione nella mia vita. Così intanto cominciai a dire il rosario e ogni giorno mi collegavo nel sito, alla ricerca di video , di foto che ritraevano quel posto…. La voglia cresceva sempre più..

Così ogni anno in estate volevo partire per Medjugorje ma c’era sempre qualcosa che me lo impediva…. L’anno prima di quando ci andai…. Ero decisa a partire e non ero sola partivo con la compagnia di familiari… ma mio padre non era d’accordo a mandarmi all’estero in Bosnia Erzegovina, essendo un tipo protettivo, e vedendo i tempi che corrono si preoccupava abbastanza così rimasi…. Ci restai malissimo.

L’anno successivo cioè l’anno 2009 era il mese di giugno… una mattina pregai la madonna e le dissi queste semplici parole: SE TU MI VUOI LI TROVERAI SICURAMENTE IL MODO DI CONVINCERE MIO PADRE…. Così la mattina stesso senza dire niente a nessuno telefonai all’organizzatore del mio paese che si occupa dei pellegrinaggi a Medjugorje restammo d’accordo per l’acconto e mi comunicò la data di partenza… affare fatto!!!

Restava sempre il momento fatidico di comunicarlo a mio padre … nella mia mente c’era fissa l’immagine di lui che mi diceva un altro NO categorico anche perché quest’ anno partivo veramente sola, io e la mia valigia!!!!
Arrivato il momento, mi accorsi che la Madonna aveva veramente pensato a tutto, mio padre non aprì bocca appena gli e lo comunicai mi disse solo BELLO E QUANDO PARTI?
Che differenza da un anno a l’altro e fra l’altro consapevole che ero sola non conoscevo nessuno…. Cos’è la Bosnia non lo preoccupava più o era la madonna che mi fece veramente contenta??? Ha pensato a tutto lei….

Finalmente il mio desiderio si era avverato sono arrivata a Medjugorje e non vi dico l’emozione che provai appena vidi il santuario dalla lontananza, prima lo vedevo tramite i libri, tramite internet ma vederlo di presenza gia il cuore palpitava a 1000.
Quella settimana ho avuto anche la grazia di conoscere tre dei veggenti: Ivan, Jacov e Marja sentire le loro testimonianze dal vivo… vedere il loro sorriso di paradiso…
E non ho avuto solo questa grazia era il 14 agosto , la sera prima di ferragosto , la madonna mensilmente appare ogni 25 del mese per quella settimana non era prevista nessuna apparizione e invece…. I piani di Dio sono sempre diversi da quelli nostri nel pomeriggio Ivan ha un apparizione della Gospa che gli comunica di far salire la stessa sera del 14 agosto tutti i pellegrini sulla montagna Podbrodo il monte delle apparizioni in cui è posta la croce blu… allora tutti alle sei del pomeriggio cominciammo a scalare la montagna , a pregare mentre il rosario, aspettando che si facessero le 22:00 l’ora in cui la mamma celeste scendeva sulla terra a benedirci tutti.

Appena venuta l’ora un silenzio ci sorprese tutti, il cielo era meravigliosamente stellato , le stelle erano tutte vicine all’altra non c’erano spazi vuoti, mai visto un cielo stellato così…. Allora pregammo ognuno in cuor nostro, io non la vedevo ma ho sentito la sua presenza e in quel momento sentivo che mi amava, le lacrime mi scendevano inconsapevolmente e quella sera ha tolto in me tutto quello che nel mio cuore c’era di negativo, donandomi un cuore nuovo, predisposto molto di più al perdono, alla preghiera fiduciosa rivolta a Dio…. Alla gioia di vivere e di stare con gli altri… mi ha fatto capire che io dovevo amare il mio prossimo e mettermi a disposizione degli altri… mentre che pregavamo dietro di me c’era un ragazzo sopra la sedia a rotelle che durante l’apparizione vedeva la Madonna e lui era indemoniato emanava urli con una voce al femminile storpiata e si lamentava stava male io ho avuto troppa paura e mi misi a piangere oltre per la commozione che c’era la presenza della Madonna anche per la paura di vedere una cosa del genere in diretta.

Una suora accanto a me mi suggerì di pregare l’ave maria affinché lo aiutassimo e feci così, lui gridava ancora di più diceva alla madonna vattene, vattene… ma alla fine è stato bello vedere come è grande la potenza del bene sul male.. a piano a piano queste brutte voci storpiate emanate da questo ragazzo si allontanavano come se fossero state respinte da una forza ancora più forte nell’abisso… Durante l’apparizione una pellegrina che era nella mia stessa pensione vide cadere 3 stelle ad una ad una dalla parte opposta.. quando finì l’apparizione il veggente diede il messaggio e disse che la madonna era venuta accompagnata da tre angeli ( ecco le tre stelle che caddero all’opposto) che stese le mani sopra di noi, per primo benedisse i malati e poi tutti noi compreso gli oggetti sacri che avevamo con noi, che avevamo comprato in quei giorni… addirittura alcuni durante l’apparizione avevano sentito il manto che gli passò come un vento sulle braccia.

Il messaggio che diede a Ivan quella sera fu il seguente:
Cari figli, anche oggi, nella mia grande gioia, desidero invitarvi in questo tempo: apritevi allo Spirito Santo. Apritevi, questo è un tempo di grazia. Cari figli, che un fiume di amore scorra nei vostri cuori. Pregate, pregate, cari figli, insieme con la Madre. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

La Madonna era apparsa gioiosa quella sera solo i pellegrini italiani eravamo 6000 per non parlare del numero degli altri pellegrini spagnoli, africani, americani… tutto il mondo era in questo paradiso terrestre e tutti sembravamo una grande famiglia i volti delle persone sempre gioiosi!!!!
Quella sera tornata all’hotel mi cadde il brillantino che avevo attaccato al dente… pensai che coincidenza questa sera è apparsa la Madonna e proprio quando sono a Medjugorje mi cade???

Trascorsero altri giorni intensi di preghiera, facevamo l’adorazione eucaristica alle spalle del santuario con canti in tutte le lingue, una pace, un silenzio strano… ma bello non si sentiva nemmeno volare una mosca mi dimenticavo di essere in mezzo a migliaia di persone talmente era così intenso il silenzio….

Un'altra esperienza forte fu quando scalammo il monte del Kricevaz, alle 5 del mattino dove alla cima di questo monte altissimo vi è posta una grande croce, la croce del kricevaz eretta nel 1933.
Li davanti a quella croce ho pregato in un modo che non avevo mai fatto, ho pregato veramente col cuore, un cuore , un cuore sincero, un cuore disposto a fare veramente la volontà di Dio, non a parole ma a fatti, un cuore nuovo pronto ad eliminare i rancori, le antipatie, i rimorsi, un cuore che ama!!!
Li molti piangevano, ma era semplicemente un pianto liberatorio, un pianto che subito dopo ti donava il sorriso e la forza di andare avanti secondo gli insegnamenti di Gesù cristo. Su quel monte fecimo la via crucis… vissuta come se gesù a ogni stazione saliva veramente con noi e pregava con noi!!!

Una volta scesi dal monte con il rosario in mano, mi recai con un'altra pellegrina nella statua del cristo risorto, una grande statua che riporta Gesù Cristo risorto, altissima… pensate che il suo ginocchio arrivava all’altezza della mia testa.
Fecimo la fila, ognuno di noi aveva un fazzoletto in mano… questa statua da un paio d’anni è stata analizzata, studiata ma non hanno trovato niente che spiegasse concretamente come si formano e da dove provengono queste gocce che escono dal ginocchio destro di Gesù cristo. Quando arrivò il mio turno salii su una sedia perché se no non ci arrivavo e anche io asciugai le gocce che uscivano dal suo ginocchio , aspettai qualche secondo dopo che l’asciugai ma le gocce continuavano ad uscire ormai sono anni che questa manifestazione miracolosa continua.

Un altro segno che vidi a Medjugorje fu il sole. Ogni sera alle 18:40 scendeva la madonna a Medjugorje….. e in quel momento alcuni di noi eravamo fuori dall’hotel che stavamo andando a fare un giretto per i negozietti vicino al santuario e vedemmo in quel preciso orario il sole che iniziò a tremare, ingrandiva e diminuiva, lampeggiava e cambiava di colore da giallo a rosso, da rosso arancione, addirittura in quel momento lo pure filmato e improvvisamente un raggio di sole si allungò fino a toccare la terra tutto questo durò fino alla fine dell’apparizione.
Ho ricevuto grandi grazie a Medjugorje ma le più fondamentali furono: capire il vero significato dell’eucarestia e la consapevolezza dell’azione potente che ha lo Spirito Santo su ogni anima cristiana.

L’eucarestia per me era il credere secondo gli insegnamenti del catechismo che rappresentava il corpo e il sangue di Cristo , ma io lo dicevo perché mi avevano detto così da piccola le maestre ma secondo me era come una tradizione… ma alla messa del 15 agosto a Medjugorje fu la prima volta che prendendomi la comunione mi emozionai così tanto, come se fosse stata la mia prima comunione… in quel momento capii che non era una tradizione, sentii proprio Gesù cristo che tramite quel pezzettino di pane ingerito prendeva dimora presso di me, mi emozionai, capii che fare la comunione era un vero incontro con Gesù cristo, sentii la vera vita dentro di me… e da li capii che davo molte cose per scontato prima di questo meraviglioso viaggio.

Poi vidi proprio l’azione dello Spirito Santo in quei giorni, molte volte mi ha illuminata, mi ha sostenuto nella preghiera viva, ardente e incessante…. Mi plasmava con la sua azione……
Arrivò l’ultimo giorno, non volevo più andarmene da lì però mi consolavano le parole del veggente Jacov che durante un suo incontro disse: I DONI CHE AVETE RICEVUTO QUI A MEDJUGORJE, LE GRAZIE CHE LA MADONNA VI HA CONCESSO DOVETE ESSERE IN GRADO DI MANTENERLE NELLA VOSTRA QUOTIDIANITA’, IL VERO PELLEGRINAGGIO INIZIA A CASA VOSTRA NEI VOSTRI AMBIENTI… infatti partii con la voglia di dimostrare a tutti quanto è grande l’amore di Dio, e soprattutto parlare della nostra mamma celeste, farla conoscere a chi ancora non ha colto nel proprio cuore questa mamma che incessantemente appare da tutti questi anni con lo scopo di salvarci da tutto questo male!! Poi una cosa che mi fece partire con gioia fu quando Ivan disse NON PENSATE CHE SIETE VENUTI QUI PER CASO, IN QUESTO PRECISO ANNO, TEMPO. PERCHE’ MOLTI PENSANO DI ESSERE QUI PER CASO, PER COINCIDENZA NO SBAGLIATO!! E’ LA MADONNA CHE VI HA CHIAMATI QUEST’ANNO QUI, perché PER OGNUNO DI VOI C’è UN PROGETTO!!!

A queste parole mi si riempì il cuore, capii il perché solo dopo 4 o 5 anni mi trovavo li nell’anno 2009…… lei mi voleva sola!!!!!

L’ultimo giorno capii quanto è importante nella nostra vita concedere dei piccoli si a Dio…. La madonna mi fece una richiesta: l’organizzatore del viaggio mi disse di andare a depositare se volevo, ma solo se il mio cuore era disposto… il percing che tenevo gelosamente e con tanta voglia nel mio naso…. Non avrei fatto mai un azione del genere ma mentre che quest’uomo mi parlava credetemi , il cuore si fece piccolo piccolo … percepivo una strana sensazione lui mi parlava ma io non vedevo lui, vedevo tramite il suo lieve sorriso la Madonna che in quel momento si era servito di lui per farmi questa richiesta…. E li mi venne subito in mente la caduta del brillantino al dente.. capii che mi voleva semplice!!! Così in mezzo alle lacrime di commozione durante la messa depositai il percing ai piedi della Madonna nella statua che si trovava all’interno del santuario di san Giacomo…

Quello fu l’inizio di tanti piccoli Si, capii che molte volte noi diventiamo schiavi delle cose, io ero attaccata a un percing e grazie a Maria ho capito che niente conta più dell’amore, degli affetti… che non dobbiamo essere schiavi di noi stessi!!!
Una volta partiti e arrivati allo stretto di Messina, erano le 18:40 e alzando gli occhi al cielo vidi il sole che iniziò a lampeggiare, a girare e a cambiare di colore allorché dissi alla moglie dell’organizzatore che mi sembrava di essere di nuovo a Medjugorje notando il sole che faceva allo stesso modo di quella volta.. e lei mi disse NOI E’ DA ANNI CHE VENIAMO A MEDJUGORJE, LA MADONNA USA SALUTARE COSì I PELLEGRINI UNA VOLTA ARRIVATI A DESTINAZIONE!!!

Il mio cuore è da allora che batte e scalpita di amore, di pace e di serenità. Il mio volto è gioioso, perché so che accanto a me ci sono Gesù e Maria che non mi lasceranno mai, mi aiuteranno nelle mie necessità, mi sosterranno nelle mie cadute… aiutandomi a rialzarmi e ad andare avanti verso la vita eterna!!!

Rita

fonte:

SPERO DI FARVI COSA GRADITA, E CHE LA REGINA DELLA PACE PORTI NEL CUORE DI TUTTI GLI UOMINI DELLA TERRA LA VERA PACE, ALLA QUALE TUTTI NOI ANELIAMO.

AVE MARIA



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[Edited by NITA.F 2/10/2013 5:18 PM]
3/8/2013 10:03 AM
 
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TESTIMONIANZA PARTICOLARE......
Questa testimonianza ci mette in evidenza come non è necessario andare a Medjugorje per convertirsi, anche una trasmissione televisiva o una parola possono essere veicolo per la conversione, l'importante è avere il cuore pronto e disposto ad accogliere l'Amore di Dio.


COSETTA: UNA TESTIMONE DI MARIA.

Un volto dolce, lunghi capelli castani che le scendono lisci sulle spalle. Iscritta alla facoltà di filosofia. Non ha mai parlato in pubblico, perciò si fa forza e parte con la sua testimonianza, che è limpida, scorrevole, alla fine lei stessa se ne meraviglierà.

"Non sono mai stata a Medjugorje, però la Madonna ha raggiunto anche me, e mi ha raggiunta dove ero. Sono convertita da pochi mesi. Una mentalità da filosofa. Avevo perso la fede cristiana in cui ero stata educata. Sì, credevo in un Essere superiore, qualcosa di metafisico, ma mettere in pratica qualcosa che si sente nel cuore è molto diverso. Mi sono sentita toccata soltanto da un discorso del fratello riguardo ad una trasmissione che avevo vista alla tivù, in cui si parlava di testimonianze di persone che sono state a Medjugorje.

Ho ascoltato il discorso da persona scettica. Però a un certo punto c’è stato un cambiamento improvviso dentro di me, come se qualcosa cambiasse e diventasse da nero a bianco. Ecco, e mi sono sentita completamente diversa in quel momento. In quella sera che mio fratello mi ha parlato, io ho cominciato a sentire un bisogno, una voglia, un desiderio profondo di pregare. Allora ho cominciato a recitare il rosario quotidiano. Diciamo che io mi sono lasciata trasportare da questa spinta, e questa spinta mi ha portato molto, molto avanti.
Non frequentavo la chiesa, la messa, i sacramenti da dieci anni, si può dire. Ho sentito desiderio di andare a Messa. Ho trovato anche degli ostacoli, nel senso che sono stata “sfottuta” per questo e da persone che non comprendevano il mio desiderio in quel momento. Però sono andata lo stesso e ho assistito alla Messa con grande, grande, grande desiderio di accogliere tutto quello che dalla Messa veniva, da questo Sacrificio che si compie sempre nella Messa, che è sacrificio di Cristo per noi, è per lavare i nostri peccati, anche i miei, perché anch’io sono stata una grande peccatrice. Ecco che allora ho cominciato ad andare alla Messa ogni domenica - è da sapere che da pochi mesi lo faccio - però mi sentivo, molto, molto arricchita spiritualmente. Sentivo anche il desiderio di confessarmi però avevo forse anch’io paura, come diceva il nostro fratello Igor. Sentivo paura, viltà, credo, sa Dio mi ha mandato un aiuto: un ragazzo ungherese che avevo conosciuto due anni fa a Trieste e poi non l’avevo più visto. Diciamo che l’ho rivisto e lui mi ha indicato un padre da cui andarmi a confessare. Mi ha portata là, mi sono confessata, ho parlato con questo padre un'ora e mezza e sono uscita con il cuore pieno di gioia. Veramente io mi sono sentita rinata, risorta a nuova vita. Ecco ciò che il Signore può fare per noi e la Madonna, senz’altro mi ha raggiunto senza essere stata a Medjugorje. E spero che un giorno quando potrò — avrò magari un po’ di disponibilità finanziaria — ci andrò, se la Madonna mi aspetterà là, se prima non finisce di apparire. Speriamo che appaia ancora per molto tempo.
Ad ogni modo, indipendentemente, posso dire che io non ho bisogno di andare a Medjugorje perché sono stata raggiunta da Lei dove ero e credo che possa Lei raggiungere tutti quanti noi dove siano, basta che noi le apriamo il nostro cuore, perché Dio parla a tutti, però noi dobbiamo aprirgli il nostro cuore.
Naturalmente devo ringraziare Dio che mi dà il coraggio di parlare in questo modo, perché davvero le parole mi sgorgano da sole; senz’altro è lo Spirito Santo che m’illumina...
Dopo la confessione sono uscita dalla Chiesa e mi sono sentivo leggera, gioiosa, guardavo il cielo e ringraziavo Dio Padre perché mi aveva dato questa grande grazia, questa gioia infinita. E’ troppo grande per poterla descrivere! Sono commossa...
Quella sera ormai era tardi per andare a Messa. La mattina dopo mi sono alzata, sono andata alla Messa e ho preso il Corpo di Cristo. Ecco, questo è un grande evento, dopo tanti anni! Questo desiderio che io avevo e che finalmente ho soddisfatto e che sarà sempre grande in se, e che Dio mi darà sempre perché è un desiderio che dobbiamo avere continuamente per poter ricevere continuamente, con gioia, Dio.
Dico come procede la mia giornata.
Prego il rosario ogni giorno, possibilmente intero, cioè le tre corone. Digiuno il venerdì a pane ed acqua, anche se delle volte mi sono lasciata andare a un po di formaggio o tè...
Vado a Messa la domenica, ricevo i sacramenti.
Io spero che Dio mi faccia crescere ancora, soprattutto mi faccia crescere nelle opere d’amore. Questo è molto importante, cioè che io sia di testimonianza con la mia vita. Testimonianza di fede con la mia vita e testimonianza di fede significa testimonianza d’amore. D’amore per tutti, perché Gesù Cristo ci ha insegnato ad amare il prossimo nostro come noi stessi. E proprio amando Lui, attraverso Lei, possiamo amare gli altri, perché senza di lui noi non possiamo amare.
Ecco, io ho raccontato un po’ la mia storia.
Io prego perché Dio converta tutti gli uomini, affinché tutti gli uomini aprano il loro cuore affinché Dio possa entrare in loro. E naturalmente ringrazio la nostra Madre Divina perché Lei mi ha messo la mano sulla testa”.

Udine, 18 aprile 1987

medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze//046-cosetta.php


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TESTIMONIANZA DI PADRE EUGENIO


Re: Miracoli e testimonianze da Medjugorje

Messaggio Anna Giacomina il Ven Mar 20, 2009 10:51 pm
.



Omelia data da Padre Eugenio La Barbera il 3 Gennaio 2008 a Medjugorje


Ogni volta che vengo a Medjugorje mi sembra doveroso, è già un po’ che non lo faccio, dare la mia testimonianza … come la Madonna ha chiamato me, per formare in Brasile una comunità monastica, oggi noi abbiamo tre monasteri in Brasile.

Io non credevo in Medjugorje, e nel 1987, nel Maggio dell’87, ero in una profonda crisi esistenziale, e un caro amico sacerdote, Don Valdemaro Boggiano Pico, mi ha quasi costretto a venire a Medjugorie, e … sono arrivato con due amici miei, loro credenti a queste apparizioni, io assolutamente zero.
Siamo arrivati che pioveva, e … ci doveva essere una apparizione ad Ivan, ma quel giorno hanno mandato a dire, a noi del pullman, proprio appena arrivati che … l’apparizione era solo per il gruppo di preghiera, quindi noi eravamo dispensati, e il pullman è diventato tutto triste perché non poteva partecipare, e io al contrario sono diventato molto allegro, cominciavo a prendere in giro tutti quelli del pullman “Vedete, siete venuti qua e la Madonna neanche vi vuole” e … siamo andati, in quel epoca non c’erano alberghi, non c’era commercio, non c’era niente, e ci hanno ospitato in casa di persone qui del luogo; ricordo che noi dovevamo tenere la finestra chiusa perché sotto c’era la stalla e venivano tutti i profumi della stalla, e tenevamo la porta aperta, e la porta dava sul Krizevac.
Ad un certo momento uno dei miei amici, eravamo tutti e tre in questa stanza, mi ha detto: “Eugenio, andiamo a pregare, a fare la Via Crucis?”. Io ho detto: “Ma che via Crucis, sta piovendo e poi scusa e … ha detto che noi non possiamo andare su perché c’è il gruppo di preghiera là sulla montagna, cosa andiamo a fare noi” e poi ho detto: “State tranquilli che la Madonna, non c’è!”, e più tardi le persone ci hanno portato una brodaglia, non so che cos’era, e … quando stavamo mangiando, un altro dei miei amici mi dice: “Guarda Eugenio, sulla croce del Krizevac c’è una stella, vedi, è il segno che tu volevi, la Madonna ci sta chiamando” … ma io da buon filosofo, e, con una logica ferrea gli ho detto: “Ma mio amico, una stella non è la presenza della Madonna, di stelle ce ne sono tante nel cielo” … ma in ogni modo lui si era messo a … un poco offeso, e gli ho detto: “Volete andare a fare la via crucis? Andiamo!” …e dentro di me ho detto “questa sera li faccio morire, farò una predica una più lunga dell’altra”, e infatti ho iniziato, tutti in ginocchio, loro due in ginocchio io in piedi, e cominciavo a predicare e … ma abbastanza lungamente no … “le ginocchia devono grondare sangue stasera!” … ma ad un certo momento mi ricordo che … in quanto io stavo predicando mi accorgo che la mia giacca a vento era asciutta! … non poteva essere asciutta, stava piovendo e allora è cominciato a entrare in me una grossa paura, non sapevo le cose, prima credevo di sapere la teologia, credevo di sapere tutto, e … e adesso, mi incontravo con un … un fenomeno che non sapevo dominare, allora cominciavo a toccare la terra, è chiaro che era bagnata, stava piovendo, è, e ad un certo momento ho cominciato a dire ai miei compagni “beh, andiamo all’altra stazione”, e li toccavo: erano bagnati .. toccavo la mia giacca a vento, era asciutta, e mi ricordo che è stata una Via Crucis molto veloce, proprio dalla paura, e quando siamo arrivati sul Krizevac, da quella unica stella si sono formati circoli di stelle, e dove noi eravamo aveva smesso di piovere, ma fuori di questo circolo continuava a piovere.
Io non avevo il coraggio di dire niente a loro, e loro non mi dicevano nulla, e ho detto: “Beh, ognuno preghi per suo conto!” e mi ricordo che quella notte io ho sfogato tutta la mia amarezza alla Madonna, le ho detto:
“Guarda io non so se tu esisti, se tu appari qua, però voglio dirti una cosa: in primo luogo che io non sono un buon prete, io sono un ottimo prete, perchè dico il Rosario, perchè dico il Breviario, perché confesso …
Le ho detto tutte le cose buone che io facevo, i peccati non glieli ho mica detti .. solo le cose buone! dico, e …e quale è stata la ricompensa? Ecco, mia papà è morto di cancro alle ossa, il socio di mio fratello è qui vicino e sta in galera, mio fratello sta in galera, ed io sono qua, nel mio istituto … pensano male di me, che dire … ho sfogato tutta la mia … tutto ciò che io avevo dentro il mio cuore e … il giorno dopo, questo mio amico prete Don Valdemaro Boggiano Pico doveva scrivere un libro su Medjugorie e mi ha chiesto di fare io il Rosario fino alla collina delle apparizioni.
Nell’87 eravamo ancora in regime comunista qui, e … e io dovevo fare solo il Rosario, siamo andati su, ho detto il Rosario con i pellegrini, e poi mi sono seduto in un posto, anticamente non c’erano tutte le stazioni del ... del Rosario, non c’era niente di la', non c’era niente, ma i fedeli mettevano delle crocine di legno in segno, credo, della loro fede. Io ero seduto là, pensando a niente, guardando … li dalla collina e ad un certo momento … si è presentato una persona; io dal .. nel Krizevac avevo detto “be, Se tu dai segnali a tutti, potrai dare un segnale al Padre Eugenio della Tua … presenza” e il giorno dopo un signore, che io non conoscevo, molto distinto, con la cravatta, ricordo molto bene, … mi ha detto: “Lei è il Padre Eugenio La Barbera?” .. Nome e Cognome! … e siccome eravamo in regime comunista, ho pensato fosse una guardia a portarmi in galera, e allora ho detto: “ma, perlomeno mio fratello sta in un galera italiana, io vado a finire in una prigione comunista e gli ho detto: “Sono io”, cosa dovevo dire, “sono io” … e lui ha detto: “Io ho qualcosa da dirle sulle domande che lei ha fatto ieri sera alla Madonna sul Krizevac … lei le vuole sentire? … E io mi sono accorto che non solo le donne sono curiose, ma anche gli uomini, perché anch’io ero curioso di sapere .. e io in peggio mi sono guardato tutto intorno per vedere se nessuno mi ascoltava, poi verso il tipo: “Puoi dirmelo” … e … lui mi ha detto
“In primo luogo, la Madonna ti manda a dire che tu sei un buon prete, un ottimo prete (e io mi sono TANTO vergognato in quel momento), però dice tuo papà sta in Paradiso con la tua mamma, e tuo fratello uscirà dalla galera, ma siccome tu ancora non credi, prima di lasciare Medjugorje la Madonna darà a te un segnale”.
Ricordo che io sono fuggito da quel luogo, non ho neanche lasciato finire quello che doveva dirmi, e sono corso giù, ho incontrato Don Valdemaro Boggiano Pico e gli ho detto “voglio confessarmi, perché penso che morirò”, e ho fatto una confessione generale di tutta la mia vita, e lui pover’uomo mi diceva: “Ma no,tu non ci credevi ti ha voluto dare un segno” … “Si Si, dico, guarda, di segni ne ho già avuti abbastanza” gli ho raccontato anche i segni della giacca a vento che non era bagnata …”Cioè, guarda, io ti credo, io credo, un altro segno e io muoio .. di cuore, quindi io credo e basta”.
E … doveva arrivare qui a Medjugorje un pullman dell’Emilia Romagna che non aveva sacerdoti, e … hanno chiamato me per aiutare a fare la Via Crucis a questo gruppo di pellegrini, mi ricordo che … mi sono preparato bene poi sono andato li, il giorno dopo quando sono arrivati,ci siamo presentati e siamo andati a fare la Via Crucis … alla terza stazione, la prima caduta di Gesù, un giovane, tra i 18 e i 20 anni, ha cominciato a piangere, ma piangeva forte, piangeva forte, e per cui io non potevo parlare perché i pellegrini guardavano a lui, e dall’altra parte io non avevo neppure il coraggio di dirgli di smettere di piangere perché, dicevo, è capace che anche la Madonna mi appaia e non volevo che mi apparisse, e quindi, anche quella volta la via Crucis è stata velocissima.

Quando siamo arrivati sul Krizevac io ho smesso di parlare e questo giovane ha smesso di piangere, e lì mi è venuto un nervoso perché adesso che può piangere a volontà ha smesso … però questo giovane è venuto vicino a me e mi ha detto “Padre, io gli chiedo perdono, dice, ma mi è successa una cosa” ..”ma cosa è successo, e vero, gli ho detto, che io sono un buon predicatore ma neanche così bravo che tu piangi così” .. dice “Guardi, io ho visto come in un film tutti i miei peccati, io piangevo, mi … pentivo, e venivano altri peccati, io piangevo, mi pentivo e vedevo altri peccati” … dentro di me, anche come prete dicevo “eh, ma quanti peccati ha questo qui, dalla terza alla quindicesima stazione” … e dice “Quando lei ha smesso di parlare io ho sentito una voce molto chiara che mi ha detto "i tuoi peccati sono perdonati, ma hai bisogno del perdono della Chiesa, vai, e confessati dal padre Eugenio" e io sono qui, padre, a confessarmi” … e così l’ho confessato, e aveva molti peccati, si, e ad un certo momento … questo giovane si alza le maniche, tutto nero: era un tossicodipendente, poi prende delle … delle fiale che aveva nella tasca e le rompe sulla roccia della montagna, ed io gli dico: “Senti mio giovane, è vero che la Madonna ti ha benedetto, è vero che sono passati tutti i tuoi peccati, però … tu che sei … che ti inietti questa droga … non puoi smettere dall’oggi al domani, è meglio che scendi giù, vedi un medico, perché … si, non si può cambiare dall’oggi al domani, ed essere .. lui aprendo le braccia mi ha detto “Padre Eugenio, io sono stato guarito, io sono quel segno che la Madonna ha promesso a lei prima di lasciare Medjugorje” … e da quell’anno, io sono sempre venuto in Medjugorje a ringraziare la Madonna.

Anni dopo, vari anni dopo …la Madonna mi ha chiamato, ancora qui a Medjugorje, attraverso la veggente Vicka, a fare una … una comunità religiosa dove si pregasse.
Io non volevo farla, anche con Vicka io sono stato molto maleducato, molto ironico, le ho detto: “ Ma te l’ha detto la Madonna? Ma non mi dica … pronti! di alla Madonna in quale banca svizzera devo andare per fare un’obbligazione” … ci volevano molti soldi per fare una congregazione … e mi ricordo che la Vicka, sempre sorridente, una persona amabile, mi ha detto, non si è mica offesa, ha detto : “Bene, glielo chiederò”. “Ecco, chiediglielo” le ho detto.
E .. il giorno dopo io passavo e … Vicka parlava dove c’era la casetta della nonna in cima, e io passo, la saluto, le vado avanti, e lei mi chiama: “Ha detto la Madonna, che l’eredità che tu hai ricevuto dalla tua famiglia non è mica tua, è di Dio, quindi, ha detto la Madonna spendi la tua eredità, poi Lei ti aiuterà.”
Io non ero proprio convinto di questa cosa qui, poi Medjugorje non era riconosciuta, e allora sono andato dal Papa, Giovanni Paolo II, gli ho detto: “Santità, è successa questa roba qui, sa, io sono un missionario, sono in Brasile, ho tante cose da fare …” in quell’epoca ero direttore del Rinnovamento carismatico, e …
il Papa mi ha detto: “Va bene, il fatto che … che non siano riconosciute le apparizioni non vuol dire che tu non possa creare una congregazione” … e così siamo andati avanti, e oggi siamo un monastero “sui juris”, cioè un monastero ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa, del quale io sono l’Abate, e quindi ringraziamo il Signore perché, vedete, con tanti segni, tante cose … ecco, la Chiesa ci dice che quando noi cerchiamo la Verità, ecco, il Signore ci fa scoprire che non c’è nulla, non c’è nulla che possa impedire che si attui la volontà di Dio sulle cose.

Mi ricordo che quando … sono state approvate le nostre costituzioni, naturalmente si rimandano alle congregazione per i religiosi, non so perché, le nostre costituzioni sono arrivate sulla scrivania dell’allora Cardinale Ratzinger, il quale ha messo il visto: “approvato”.
Ricordo ancora che il cancelliere della mia diocesi mi diceva … dice:“Guarda, o il Cardinale Ratzinger era ubriaco, e penso di no, o non le ha lette perché noi siamo un paese del terzo mondo … il Brasile … o, la Madonna gli ha chiuso tutti e due gli occhi, perché la tua comunità è stata approvata” .... e allora, con voi, io lodo il Signore, ringraziamo il Signore, e ringrazio la Madonna, che mi ha chiamato a questa nuova missione, oggi siamo … abbiamo tre monasteri in Brasile e viviamo questa spiritualità Benedettina-Mariana, secondo … tutto ciò che la Madonna ha chiesto di fare e di praticare.
Con voi, e con tutti i confratelli qui presenti, lodiamo il Nome del Signore (il 3 gennaio la chiesa fa memoria facoltativa del “Santissimo Nome di Gesù”, memoria tipicamente Francescana che per questo motivo a Medjugorje si celebra), in questo giorno attraverso la bocca di Maria. Amen..



vangelo.forumattivo.com/t39-miracoli-e-testimonianze-da-me...





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IMPRESSIONI DI CHI SI E' RECATO A MEDJUGORJE
Testimonianza miracolo Medjugorje

Di Il Seme di Medjugorje

Era un giorno di agosto 2009.
Nel tardo pomeriggio (verso le 18) io e alcune altre persone del mio gruppo siamo andati alla Croce Blu, che si trova ai piedi della collina delle apparizioni, il Podbrodo. Qui ci siamo uniti ad altri pellegrini presenti e abbiamo iniziato a recitare il Rosario. Il tempo era stato variabile per tutta la giornata, ma mentre recitavamo il Rosario era diventato piuttosto nuvoloso, e addirittura si iniziavo a sentire dei tuoni. Alcune persone, anche del mio gruppo, sentendo che i tuoni continuavano, preoccupate si sono incamminate per tornare verso casa. Anch’io e alcuni amici ci stavamo incamminando, ma la nostra capo gruppo ci ha fatto segno di andare da lei…era un po’ più in alto sul monte, insieme ad altri del nostro gruppo, dietro la croce blu, dove c’era meno gente, e ci ha detto di aspettare ad andare via perché era proprio l’ora dell’apparizione (si erano fatte le 18.40) ed era bello mettersi in preghiera in quest’ora. Cosi ci siamo messe vicine, pregando. Nel momento dell’apparizione ci siamo inginocchiati. In quel momento ho alzato gli occhi verso il cielo, che era nuvoloso…in quel momento si è aperto uno squarcio tra le nuvole ed è uscito il sole…si poteva guardare ad occhio nudo ed ha iniziato a girare su se stesso, e a cambiare colore…diventava da blu a rosa, a giallo-oro… e aveva davanti come una grande particola che copriva tutta la circonferenza! Come a significare che è Gesù Eucarestia la vera Luce del mondo!
Il miracolo è durato qualche minuto, il tempo dell’apparizione, poi il sole è tornato ad essere normale…accecante e non lo si poteva più guardare ad occhio nudo. Dopo questo momento le nuvole sono sparite e c’è stato il sole fino a sera.
Ma a Medjugorje quello che più colpisce non sono i fenomeni del sole… Ma è la Pace che si sperimenta nel cuore! A Medjugorje, si sente la presenza di Maria nell’aria…si respira la Pace…e non è solo una sensazione, è una cosa che ti pervade, ti entra nell’anima, ti viene voglia di respiare a pieni polmoni quell’aria nella speranza di far penetrare più a fondo nell’anima quella Pace incredibile che senti palpitare nell’aria.
E’ una cosa che senti che non viene da te, ma da qualcun Altro… E’ come se tu avessi la consapevolezza di essere una pozzanghera, sulla quale tutto d’un tratto si apre una cascata…e l’acqua di questa cascata riempie la pozzanghera, e non solo, ma continua a sgorgare senza sosta invadendo tutto ciò che incontra. Così anche tu piccola pozzanghera sei totalmente riempita di questa nuova acqua fresca e zampillante…che sai che, pur essendo piena di quest’acqua, quest’acqua non viene da te, tu non sei in grado di produrla, non sei in grado di produrre una cosa così grande, non viene da te, ma è qualcun altro che te la dona… e sai che quell’acqua di cui sei piena non è tutta l’acqua che esiste, ma solo una piccola parte, perché Colui che ti sommerge in realtà è una fonte inesauribile, come una sorgente è fonte inesauribile di acqua…
A Medjugorje poi ti senti a casa, hai la sensazione di essere a Casa, di essere al sicuro e protetto… Sei a chilometri e chilometri di distanza dalla tua casa e dai tuoi cari, ma hai la sensazione di esser giunto nella tua vera casa… E ti dimentichi di tutto!! Non solo di tutti i problemi e le preoccupazioni, ma anche delle cose che ami!! Perché qui è come essere nell’anticamera del Paradiso! E se pensi che questo è solo quello che puoi provare sulla terra e che il Paradiso sarà infinitamente meglio…..

Questa è la mia piccolissima testimonianza, spero che attraverso la grazia del Signore queste mie parole possano portare un briciolo di bene nei cuori di chi le legge.


18 Risposte a “Testimonianza miracolo Medjugorje”

Anonimo
12 marzo 2013 at 10:17

..Purtroppo non ho la possibilita’ di andarci prego Tutti Voi che avrete la possibilita’ di andarci di pregare per mio Fratello Marchese Cosimo che si trova in uno stato di coma vegetativo da otto mesi siamo distrutti ….GRAZIE…

Risposta

Anonimo
5 novembre 2012 at 13:43

se potessi mi stabilirei per sempre lì, ci sono andato 3 volte ma mi manca sempre

Risposta

Anonimo
22 settembre 2012 at 21:11

Antonio 1961
Sono un cattolico credente, da un po’ di tempo sentivo che la mia fede incominciava a traballare sotto i colpi delle distrazioni quotidiane, avevo bisogno di fare il tagliando.
Da tempo sentivo di dover fare questo pellegrinaggio, per i soliti motivi del mettere sempre Cristo al secondo posto, avrei dovuto andare l’1/4 giugno ma non ho potuto, non ho mollato perché’ sentivo che andava fatto e sono andato in occasione dell’apparizione del 2 settembre 2012.
Ci sono andato da credente ma non avrei mai immaginato di rinnovar mi interiormente così’ come e’ stato.
Io consiglio a chiunque di fare questo pellegrinaggio perché’ comunque si ritorna arricchiti dentro. Sensazioni che non si possono descrivere con le parole, provare per credere.
Dio e’ grande!

Risposta

Lina
8 settembre 2012 at 15:37

Sono stata a medjugorje a luglio 2012 e’ il Paradiso li c’è Dio ,la pace l’amore c’è la nostra vera Madre non riesco a non pensarci la mia mente e’ sempre li vorrei poterci andare ogni mese anche per un solo giorno tutto quello che si dice su Medjugorje e’ vero anche oltre la mente umana puo’ arrivare auguro a tutti di poterci andare anche per un’ora la Madonna ci benedica e Gesu’ ci sia sempre vicino preghiamo preghiamo preghiamo solo questo ci aprira’ le porte del cielo e ci d’Aragona un po’ di pace su questo caos che e’ diventata la terra vi voglio bene

Risposta

Vania
5 agosto 2012 at 02:33

Andate se non siete mai stati, è un’esperienza che ti dà forza e consapevolezza, come uno scudo contro il male del mondo, così non dimentichi mai da che lato sta il giusto…..
Spero di poterci tornare, spero che certe situazioni si risolvano nella mia vita come nella vita di chi ha scritto prima di me e di chi sta leggendo.
Aiutiamoci, Chiesa di Dio. Lei è con noi.

Risposta

Arianna
13 luglio 2012 at 12:26

desiderare un figlio e non riuscire ad averne è una sofferenza che solo l’amore della Madonna può consolare.
pregate per le tante ragazze che condivido con me questo sogno.

Risposta

maria buonocore
4 giugno 2012 at 22:12

Sono stata a Medjugorje il 25.05.2012 ho assistito insieme ad altri amici al fenomeno del sole….ho avuto una vita molto difficile, piena di tanti problemi, di poche gioie, spesso ho pensato di farla finita, ma a Medjugorje la mia vita è cambiata, dentro ho la Pace una Pace che non conoscevo ma che cercavo da sempre, una Pace che mi fà sorridere gioire, a Medjugorje ho lasciato il mio fardello ed ho portato via con me la Speranza e la Pace. La nostra Mamma celeste mi aspettava mi ha accolto e abbracciato, accoglie tutti gli uomini e tutte le donne che arrivano sul monte con il Cuore a tutti dona un abbraccio, una nuova speranza una nuova Vita. Grazie Regina della Pace grazie per aver aperto il mio Cuore per averlo colmato di gioia.

Risposta

mar barni
15 aprile 2012 at 22:04

Anche a me piacerebbe andarci. Sono molto scettico, mi sto forse allontanando dalla fede, ma quella sensazione di pace e di amore che tutti dicono di sentire…ecco, la vorrei provare anch’io.

Risposta

pietro
25 gennaio 2012 at 12:51

mi chiamo pietro ho 47 anni mi piacerebbe tanto andare a medjugorje. sto vivendo un momento molto difficile per quanto riguarda il lavoro e i figli. prego sempre la madonna che mi aiuti in questo momento critico. e un giorno di aiutarmi ad andare a medjugorje

Risposta

elena
20 novembre 2011 at 14:41

Prego la Madonna di aiutarmi ad andare a Medjugorje, non capisco x che e cosi difficile arrivare la , sempre ce qualcosa che mi blocca … una volta non avevo il passaporto, un altra non ne avevo il tempo , e capitato di non avere i soldi , adesso ho bisogno di un permesso del Consolato dalla Romania… spero di cuore di riuscire a camminare in quei posti speciali… NON PERDO LA SPERANZA

Risposta

laura
6 gennaio 2012 at 07:15

Cara Elena,
non desistere, riuscirai ad andare. E’ successa a me la stessa cosa, è il demonio che impedisce con tutte le sue forze che si compiano atti di fede. Ed andare a Medjugorje cambia la vita.
Tu continua a pregare e a desiderare di andarci, il Signore ti aprirà la strada e ti condurrà a sè.

Laura

Risposta

Angela
27 febbraio 2013 at 10:05

Cara Elena, Sono rumena residente in Italia. Sono andata a Medjugorje il giorno 30 dicembre 2012 fino 3 gennaio 2013 con pellegrinaggio da Milano solo con passaporto. Non ci vuole nessun permesso dal conso
lato perchè Romania fa parte dalla UE. Ci sono pellegrinaggi organizzati dalla Romania e vanno a Medjugorje solo con la carta identità rumena. Ti auguro di cuore di andare. Io a Medjugorje ho vissuto dei momenti indimenticabile. Sono passati quasi due mese ma la mia mente torna sempre a quelli posti. I ricordi sono fortissimi, una parte del mio cuore e rimasto a Medjugorje ma sicuramente LA MADONNA l ho portato con me e mi accompagna sempre. Ciao Angela

Risposta

M.C.
30 settembre 2011 at 00:36

Sono stata a Medjugorje x la prima volta a luglio del 2011;premetto non andavo mai in chiesa non sò pregare, a parte il paternostro e l’ave. Avevo sentito parlare di MADj. da Brosio in televisione e non sò spiegarvi mi è presa una smania ad andare senza informarmi nè dove si trovava geograficamente ne come arrivarci. Ma come ho deciso di andare è stato un susseguirsi di eventi spiacevoli ,mi sono detta e se la Madonna voleva che andassi avrebbe fatto in modo di aiutarmi ad appianare il tutto e cosi’ e’ stato. Ero cosi’ felice, come non lo ero da tanto tempo, sembrava ke mi stesse aspettando L’amore della mia vita: e cosi è stato. Mi sono sentita amata e cosi’ vicino a Dio, sarà la pace, sarà la preghiera,sarà lo stare fuori dal mondo ma è una sensazione bellissima. E il sole….è vero quello ke si dice, ho visto sia la girandola di colori sia una linea di luce che tagliava il sole a metà…Ma secondo me il vero miracolo è quello ke ti lascia dentro ,ho provato un enorme dispiacere dover tornare a casa spero solo di riuscire a portare avanti quello ke la MADRE CELESTE ci chiede e ci insegna e di tornarci al + presto .dimenticavo mi chiamo Maria Concetta e solo adesso sò di avere già nel nome tutto il Suo Amore!!

Risposta

Debora
29 agosto 2011 at 11:04

Mi chiamo Debora, ho 40 anni e l’occasione di partire per Medjugorje è capitata all’improvviso ad agosto. Avevo tante cose che non giravano per il verso giusto, mi ero fossilizzata su tante cose e la mia testa e il mio cuore non erano piu’ felici e spensierati. Avevo tanto da chiedere… ma anche tanto da dare, non essendone pero’ consapevole. La pace che ho respirato a Medjugorje e’ stato qualcosa di speciale, di indescrivibile, la’ non c’erano problemi.. tutto diventava possibile. Stare per ore sotto il sole, camminare tanto e salire a piedi 2 monti per me e’ stato gia’ un miracolo. Sono partita con forti dolori alla schiena che mi permettevano davvero di fare poco.. ma son riuscita a fare tutto. Certo il dolore a volte ancora arrivava, ma era sopportabile e c’era un aiuto in piu’ che e’ impossibile descrivere o cercare di spiegare con la razionalita’. Per la prima volta mi son sentita veramente perdonata dei miei peccati durante la confessione. e questo contribuisce a farti sentire quella pace che non ho mai sentito in 40 anni di vita.
Io sono certa di avere ricevuto tante Grazie… resto col cuore aperto perche’ so che la mamma celeste si sta prendendo cura di me in tante piccole cose che per me sono importantissime. Grazie Mamma per la tua chiamata… a cui ho risposto piu’ che volentieri

Risposta

Anonimo
24 agosto 2011 at 16:46

Per la prima volta sono stata a Medjugorje, quest’anno.
Sentivo da un po, forte, il desiderio di andarci, sia per le testimonianze che avevo sentito e che mi hanno toccato il cuore sia perche’ ero sicura che in quel luogo avrei trovato la tanta sospirata serenita’ interiore, da tanto tempo cercata e mai trovata in nessuna cosa a me vicina e avere anch’io quella pace del cuore, di cui tanto avevo sentito parlare e che sentivo da me lontana anni luce.
A differenza di molti altri, che hanno fatto la mia stessa esperienza, non ho visto nulla, neanche sono riuscita a guardare il Sole, che mi dava tremendamente fastidio alla vista, pero’ qualcosa l’ho sentita, qualcosa dentro…
Beh posso dire che e’ un Miracolo il semplice fatto che io, sia riuscita a fare delle cose, come dormire poche ore a notte, scalare Il Podbrdo e il Krizevac, di giorno e notte, camminare sotto il sole di agosto e sotto la pioggia, tutte cose che non avevo piu’ la forza di fare, senza stancarmi o sentire dolori, di alcun tipo o ammalarmi, oppure la sensazione andando via e durante il viaggio di ritorno di aver lasciato qualcosa o qualcuno Lì, che gia’ da subito cominciava a mancarmi mentre sentivo dentro un profondo vuoto…
Assumevo quotidianamente dei farmaci da molti anni, al ritorno da Medjugorje ho deciso di sospenderli e di mettermi nelle mani della mia Mamma celeste, non so ancora quale sia il progetto della Madonna e quindi di Dio su di me, ma in qualunque caso continuero’ a pregare e spero che il mio cuore possa rimanere aperto all’ascolto della Parola di Dio e alla preghiera, come lo e’ oggi.
Auguro a tutti di fare la mia stessa esperienza e spero di poter tornare alla “mia casa” di Medjugorje prestissimo!

Risposta

katya
19 agosto 2011 at 22:15

Sono una donna di 36 anni, sposata da 6, malata di endometriosi da 20 anni e con una diagnosi di sterilità primaria. Dopo anni di speranze, attese, cure, non sono ancora riuscita a diventar mamma. A giugno scorso i miei genitori decidono di andar a Medjugorje per chiedere la grazia alla Madonna. Per problemi lavorativi non posso accompagnarli. Nella prima decade di luglio vado a Roma per un ulteriore consulto medico in merito alla mia condizione e mi vien detto di lasciar perdere l’idea di una gravidanza naturale! il 5 agosto scorso, nella prima mattinata, comincio a sentirmi un pò strana…giramenti di testa, nausea. Ci rechiamo dal ginecologo e….sono in attesa da 5 settimane!! Io lo considero un miracolo.. oggi i miei son tornati a Medjugorje per ringraziar la Madonna ed hanno portato con loro l’ecografia del mio bimbo!!!! Grazie Madonna di questo dono .

Risposta

anna maria
19 maggio 2011 at 14:55

e’ vero io sono stata due volte a Medjugorje e le sensazioni, le emozioni che provi sono molte ed indescrivibili. Ti senti fuori dal mondo ed osservare tanta gente di nazionalita’ diversa che prega la stessa “mamma” è incredibile.

Risposta

marco orsolino
8 maggio 2011 at 19:26

Mi piacerebbe tanto andarci; prego Dio e la Madonna che mi aiuti in questo momento difficile e che mi diano la grande grazia di andare a Madjugorje; intanto Li ringrazio per la bellezza di questi due giorni in famiglia.

Fonte:
ilsemedimedjugorje.wordpress.com/2011/05/07/miracolo-medjugorje-testim...



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[Edited by NITA.F 4/25/2013 3:40 PM]
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TESTIMONIANZA INTERVISTA DELL'ATTORE CHE HA INTERPRETATO GESU'


Senza Medjugorje non avrei potuto interpretare il ruolo

di Gesù nel film “PASSION CHRISTI”


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Data: 4 aprile 2010
Categoria: Interviste


Jim Caviezel Would Not Played Movie Passion ^

Jim Caviezel, attore statunitense, figlio di un medico oriundo svizzero-slovacco e di una irlandese, è diventato famoso in tutto il mondo per aver interpretato il ruolo di Gesù nel film “Passion Christi” di Mel Gibson.

Le toccanti scene della flagellazione e della crocifissione di Gesù hanno originato molte discussioni sulla fede. In relazione a questo film si è parlato delle conversioni che hanno sperimentato alcuni spettatori. Chi è questo Jim Caviezel che ha recitato in modo così toccante? In una intervista, rilasciata alla rivista “Oasi della Pace”, ha dichiarato che senza le sue esperienze a Medjugorje, dove gli è stata donata una nuova dimensione della fede, non avrebbe potuto interpretare questo ruolo.

L’attore, che nello scorso febbraio ha visitato Medjugorje per la sesta volta, di passaggio a Vienna, ha rilasciato al dott. Christian Stelzer l’ intervista qui di seguito riportata.

Jim, potresti raccontaci la tua esperienza a Medjugorje?

Mentre giravo in Irlanda il film “Montecristo”, mia moglie si recò a Medjugorje. Le cose non andavano tanto bene in quel momento anche se ogni settimana lavoravo sette giorni su sette. Un giorno mi telefonò e io dalla sua voce avvertii che c’era stato un cambiamento in lei. Mi cominciò a raccontare di Medjugorje e disse che uno dei veggenti sarebbe venuto in Irlanda. La interruppi con queste parole: “ Io ho un lavoro molto importante da fare. Non posso trovare il tempo per i veggenti” Per di più pensai che io, come cattolico, non dovevo necessariamente accettare né Fatima né Lourdes né Medjugorje. Queste furono le mie riflessioni. E in più mi ricordai che avevo già sentito parlare delle apparizioni di Medjugorje quando frequentavo la scuola cattolica e che io e i miei compagni eravamo molto colpiti, ma, alla notizia che il vescovo del posto aveva dichiarato che le apparizioni non erano vere, avevamo perso ogni interesse.

Il veggente di Medjugorje, Ivan Dragicevic, venne in Irlanda. Da parte mia ero certo che non avrei avuto tempo per lui poiché dovevo lavorare tutti i giorni. E tuttavia un giovedì il mio partner nel film, Richard Harris, si sentì improvvisamente male ed io così fui libero per il resto della giornata. Potei così assistere all’apparizione. Stavo in fondo alla chiesa piena di gente e non avevo idea di ciò che sarebbe successo................

Nel momento dell’apparizione un uomo accanto a me si alzò dalla sua sedia a rotelle e si lasciò cadere in ginocchio; io fui molto colpito: “Questo invalido – pensai – nonostante il suo dolore, s’inginocchia sulle fredde pietre del pavimento per pregare!”

Oggi so che solo Dio poteva sapere esattamente quando e come afferrarmi. Anche se può sembrare assurdo, la domenica successiva inaspettatamente fui ancora libero e così potei incontrare il veggente, come tanto desiderava mia moglie. Durante l’apparizione, inginocchiato accanto a lui, dissi nel mio cuore: “OK, sono qui. Sono pronto. Fai di me quello che vuoi.” In quello stesso momento sentii che qualcosa penetrava in me ; era una sensazione semplice eppure unica.

Quando mi rialzai gli occhi mi si riempirono di lagrime e cominciai a piangere con tutto il cuore.

Con Medjugorje avevo cominciato a credere che Gesù è veramente presente nell’Eucarestia e che perdona i miei peccati.

Ivan mi disse: “Jim, l’uomo ha tempo per ciò che ama. Se uno che non ha tempo, improvvisamente incontra una ragazza e se ne innamora, allora lo trova il tempo per lei. Chi non ha tempo per Dio è perché non Lo ama.” Mi domandai impressionato se io avessi tempo per Dio.

Ivan continuò: ”Dio ti chiama e ti invita a pregare con il cuore”. “Come si fa?” gli chiesi. “Comincia a pregare e vedrai”. In quel momento si aprì una finestra nel mio cuore. Mai prima di allora avevo pensato che potesse essere possibile. Andammo poi in un ristorante e devo confessare che il cibo ed il vino non mi sono mai più così piaciuti come quella sera.

In me qualcosa cominciò a cambiare. Varie volte mia moglie aveva provato a coinvolgermi nella recita del rosario, ma io mi ero rifiutato. Adesso però lo volevo recitare, anche se non sapevo esattamente come si faceva. Avevo l’impressione che il mio cuore si era aperto solo per questo. Un giorno mi rivolsi all’autista, che ogni giorno mi portava sul set, dicendogli: ”Non so come voi la pensiate, ma io desidero recitare il rosario.” Con mia sorpresa ricevetti questa risposta: “OK, lo facciamo”.

Alla debole luce di questo amore, che ora sentivo in me, cominciai a riconoscere dove io veramente stavo, quante tentazioni avevo, dov’erano i miei sentimenti, come io ero fragile e come giudicassi dentro di me gli altri.

In quale anno sei andato per la prima volta a Medjugorje?

Dopo le ultime riprese del film, che si svolsero a Malta, mi decisi ad andare a Medjugorje. Dentro di me ero pieno di aspettative. All’età di venti anni c’era stata come una voce dall’intimo che mi aveva detto che sarei stato un attore. Quando, a quell’epoca, lo raccontai a mio padre ebbi da lui questa risposta: “Se Dio vuole da te qualcosa, allora l’unica cosa certa è che diventerai prete. Perché dovresti diventare un attore?” Neanche io lo capii a quell’epoca. In questo momento mi posi di nuovo la domanda se la volontà di Dio su di me fosse quella di diventare attore e pertanto quella di guadagnare tanto denaro e diventare ricco. Mi rendevo conto della disuguaglianza nel mondo tra quei pochi che hanno fin troppo e quei tanti che non hanno il sufficiente per vivere ed ero sicuro che Dio non volesse ciò e che dovevo dunque decidere chi volessi servire o la ricchezza che non può darmi una felicità durevole o Dio che voleva guidare la mia vita.

Medjugorje mi richiamò alla mente Betlemme e pensai che, come Gesù aveva voluto nascere in un piccolo villaggio, così la Madonna appariva qui, in questo povero paese “in mezzo alle montagne”. (Questa è la traduzione dal croato del nome Medjugorje)

All’inizio fui sorpreso vedendo quanto tempo qui era dedicato alla preghiera. Feci un parallelo con un campo di basket e pensai che anche lì non si gioca una sola volta al giorno, ma continuamente. E tutto sommato anche nella scuola non si legge una volta al giorno, ma continuamente.

Durante i primi giorni a Medjugorje dentro di me ero irrequieto durante la preghiera poiché non ero abituato a pregare così tanto e perciò pregai Dio di aiutarmi. Dopo quattro giorni non volevo far altro che pregare poiché nella preghiera mi sentivo in comunione con Dio. E’ questa una tale esperienza che non posso far altro che augurarla ad ogni cattolico. Forse l’avevo già avuta da bambino e poi l’avevo dimenticata; ora mi veniva di nuovo donata.

Questa esperienza è continuata anche a casa. In famiglia partecipiamo insieme ai sacramenti. Mentre accompagno i figli a scuola recito con loro il rosario e, se a volte non inizio subito, comincia mio figlio a pregare.

La seconda volta che andai a Medjugorje cercai di ripetere la stessa esperienza della prima visita. Questa volta, però, fu differente. Un giorno, dopo pranzo, un gruppo di pellegrini mi invitò ad andare a Siroki Brijeg per visitare Padre Jozo Zovko. Era proprio quello che più desiderava mia moglie. Non conoscevo Padre Jozo, ma lo sentii dire alcune cose che mi commossero molto. Andai verso di lui ed egli mi pose le mani sulle spalle, così anche io feci lo stesso sulle sue. Poi mi impose le mani sul capo e anche io feci altrettanto sul suo. In quel momento io sentii dentro di me queste parole: ” Ti voglio bene, fratello. Quest’uomo ama Gesù.” Padre Jozo si rivolse allora all’interprete chiedendo in croato chi fossi e dicendo che voleva parlare con me. Questo fu l’inizio di un’amicizia che dura ancora.

“ Quando sentii Papa Giovanni Paolo II esortarci a non aver paura, pensai che tutto per me andava bene e che io non avevo motivo di avere paura. Durante le riprese della “Passione di Cristo” cominciai, però, a comprendere che oggi più che mai la figura del Cristo è controversa.

Quando avevo appena concluso le riprese della “Passione di Cristo” dovetti sperimentare più volte varie forze che volevano distogliermi dal girare quel film.

Puoi raccontarci perché hai vissuto così questa esperienza e che rapporto c’è tra il film e Medjugorje?

Tu forse conosci il detto “passare il Rubicone”, che significa che non puoi più tornare indietro. Ecco, per me il film “La Passione di Cristo” è stato questo. Avevo 33 anni quando è iniziata la lavorazione del film, cioè tanti quanti ne aveva Gesù quando fu crocifisso. Mi veniva sempre il dubbio se ero degno di interpretare Gesù. Ivan Dragicevic mi incoraggiava e diceva che Gesù non sempre sceglie i migliori e che lui stesso era la prova di questo.

Senza Medjugorje, che ha aperto il mio cuore alla preghiera e ai sacramenti, non avrei interpretato questo ruolo. Sapevo che, se volevo rappresentare Gesù, dovevo essere vicinissimo a lui. Ogni giorno mi confessavo ed adoravo il SS Sacramento. Anche Mel Gibson partecipava alla messa, se era celebrata in latino, e questo fu un bene per me poiché imparai il latino.

Sempre mi venivano tentazioni dalle quali mi dovevo difendere e in questa lotta sperimentavo una grande pace interiore. Per esempio nella scena dove Maria, la Madonna, si imbatte in Suo Figlio mentre porta la croce, io dovevo dire la seguente battuta: ”Guarda, io faccio ogni cosa nuova” Abbiamo ripetuto questa scena quattro volte, ma io sentivo che c’ero sempre io in primo piano. Poi qualcuno urtò contro la croce ed io sentii la mia spalla sinistra uscire dall’articolazione. Quel subitaneo tremendo dolore mi fece perdere l’equilibrio e caddi pesantemente a terra. Sbattei il viso sulla terra polverosa e mi uscì il sangue dal naso e dalla bocca. Ripetei le parole alla Madre: ”Guarda, io faccio ogni cosa nuova”. Il dolore alla spalla era indescrivibile mentre lentamente abbracciavo la croce ed io sentivo che la scena era di grande impatto. Io avevo cessato di recitare ed era Gesù che si vedeva. La scena era venuta fuori quasi come risposta alla mia preghiera: “Voglio che gli spettatori vedano te, Gesù, non me”.

Durante le riprese non so quanti rosari recitai e questo mi fece vivere in un’atmosfera particolare. Mi rendevo conto che non potevo bestemmiare o lasciarmi andare, se volevo comunicare qualcosa alla troupe dei miei collaboratori. Erano attori famosi, che nella maggior parte dei casi non conoscevano Medjugorje, e noi eravamo felici di averli. Come avrei potuto trasmettere loro qualcosa di Medjugorje se non con la mia stessa vita? Medjugorje significa per me vivere, attraverso i sacramenti, in unità con la Chiesa.

Con Medjugorje avevo cominciato a credere che Gesù è veramente presente nell’Eucarestia e che perdona i miei peccati. Con Medjugorje ho sperimentato quanto è potente la preghiera del rosario e quale dono rappresenta la Messa quotidiana.

Come posso aiutare le persone, se non credendo in Gesù? Ho idea che questo possa accadere quando Gesù Eucarestia è in me e quando le persone, attraverso la mia vita, scorgono Gesù.

Quando girammo la scena dell’ultima cena, io avevo, in tasche speciali all’interno della mia veste, alcune reliquie di santi e anche un pezzetto della croce di Cristo. Era così grande il mio desiderio che Gesù fosse presente che pregai un sacerdote di esporre il Santissimo. Sulle prime rifiutò, ma io lo pregai insistentemente perché ero convinto che, se io avessi fissato Gesù, gli spettatori avrebbero riconosciuto Lui in me. Il sacerdote, con l’Ostia consacrata nelle mani, si mise poco dietro il cameramen e insieme a lui si avvicinava a me. Quando gli spettatori vedono la luce nei miei occhi non si rendono conto che quello è il riflesso dell’Ostia nelle mie pupille e pertanto essi, in realtà, vedono Gesù.

Anche durante la scena della Crocifissione, mentre io pregavo ininterrottamente, il sacerdote era presente con il SS Sacramento nelle sue mani.

La sfida più grande per me, in questo film, non è stato, come all’inizio avevo pensato, l’imparare a memoria i testi in latino, aramaico e ebraico, ma piuttosto le fatiche fisiche cui dovetti far fronte. Nell’ultima scena, per esempio, quando fui inchiodato sulla croce, avevo una spalla lussata che usciva ogni volta. Durante la flagellazione fui colpito due volte dalla sferza e ne risultò una ferita sulla schiena lunga 14 centimetri, inoltre mi presi un’infiammazione ai polmoni che si riempirono di liquido. Oltre a ciò bisogna calcolare la cronica mancanza di sonno: per mesi mi dovetti svegliare alle tre del mattino per il trucco che richiedeva almeno otto ore.

Un’altra sfida fu anche rappresentata dal freddo che, soprattutto durante la crocifissione, mi fece quasi venir meno; ero vestito solo con una sottile veste di lino e la temperatura esterna era di appena qualche grado sopra lo zero.

Quando girammo l’ultima ripresa c’era una fitta coltre di nuvole e un fulmine colpì la croce dove io ero legato. All’improvviso tutto fu silenzio intorno a me e io sentii i miei capelli rizzarsi sul capo. Circa 250 persone che stavano intorno a me videro come il mio corpo all’improvviso emanò luce e videro un fuoco alla destra e alla sinistra della mia testa. Parecchi, a questa vista, subirono uno schock.

So che “La Passione di Cristo” è un film straordinariamente grande sull’amore, forse uno dei più grandi.

Mai come oggi la figura di Cristo è motivo di controversie. Il creato è oggi minacciato da tanti fattori eppure la fede in Gesù è la fonte della felicità.

Penso che Dio, in questo nostro tempo, ci chiami in modo particolare e che noi perciò dobbiamo dare una risposta nel nostro cuore e con la nostra vita.

L’intervista con Jim Caviezel è stata realizzata da Christian Stelzer ed è stata pubblicata nel numero di marzo 2010 della rivista “Oasi della pace”, pubblicata a Vienna. www.oasedesfriedens.at

Traduzione: Anna Maria Spinetti

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Fonte: © Information Centre "Mir" Medjugorje ( www.medjugorje.hr ^ )


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[Edited by NITA.F 4/25/2013 7:23 PM]
5/15/2013 7:12 PM
 
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Leonardo
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"E' la Madonna che mi ha salvato"

A Roiate la testimonianza di Paolo Brosio nell'Anno della Fede
Di Paolo Schiavella
PALESTRINA, 11 Maggio 2013 (Zenit.org) - Nella chiesa di San Tommaso della parrocchia di Santa Maria Assunta, la sera di giovedì 9 maggio scorso, Paolo Brosio, giornalista e conduttore televisivo, ha testimoniato la propria conversione alla fede, da egli stesso descritta in ben quattro libri, sunto di quattro anni della “nuova vita”. “Guardando quei libri vedo 56 anni della mia vita. Il primo libro (A un passo dal baratro, n.d.r.) è importante perché è la rinascita. E’ la Madonna che mi ha salvato” ha sostenuto Paolo Brosio, rivolgendosi alle numerosissime persone presenti in chiesa, parecchie delle quali si sono ritrovate a Roiate perché qualcuno gli ha parlato dell’incontro, perché l’ha letto sul sito internet del giornalista, perché ha avuto il bisogno di testimoniare il proprio “miracolo”. Una famiglia dei Castelli Romani ha attribuito la salvezza di un figlio, ferito in un incidente motociclistico dove è morto un altro ragazzo, all’intercessione della Madonna, pregata un anno prima a Medjugorie.
“A 52 anni il Signore mi ha salvato attraverso la sofferenza”, testimonia Brosio che rievoca il punto di non ritorno in un momento molto delicato della propria vita, quando scopre che la seconda moglie, della quale è innamoratissimo, è incinta di un altro e quando il padre muore e lui non è presente perché impegnato nello scintillante lavoro televisivo. E’ sconvolto dal leggere un sms che gli comunica che suo padre l’ha cercato in punto di morte. Allora entra nel baratro di una vita vorticosa fatta di sesso, droga e Auditel. “Se non hai Dio nel cuore, finisci nel mondo della notte.
Tutto è iniziato una notte a Torino. Ho sentito il desiderio di pregare e sono andato al santuario della Consolata, da don Ferruccio”. Era il gennaio del 2009. Un mese dopo compie il primo viaggio a Medjugorje spinto dalla madre, Anna, che “ha pregato per me per tantissimi anni”, e lì inizia la nuova vita nel segno della Vergine. “La Madonna mi ha preso per mano e mi ha portato sulla via della salvezza, sulla via di Gesù”, testimonia il giornalista, più volte applaudito e non sono mancati momenti di partecipata commozione. Il pellegrinaggio a Medjugorje è l’argomento principale del suo ultimo libro, edito nel marzo del 2013, Viaggio a Medjugorje.
L’incontro di Roiate è stato promosso da un gruppo di fedeli locali e dal parroco, d. Antonino Costa. Questo paesino alle pendici del Monte Scalambra, attraverso il suo santuario della Santissima Trinità, è stato indicato dal vescovo, mons. Sigalini, come uno dei quattro luoghi della fede della diocesi di Palestrina.
7/6/2013 4:44 PM
 
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SONO QUASI ATEO ......................
Sono (quasi) ateo, ma ho visto un miracolo a Medjugorje
Redazione - Mer, 16/06/2010 - 10:20

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di Gianluca Bertani
Caro Direttore,
sono un avvocato milanese di 42 anni e Vi scrivo per testimoniare la mia recentissima esperienza durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Dopo anni di studi in istituti privati religiosi, dai quali non mi è rimasto praticamente nulla a livello «spirituale», ho vissuto tutta la vita da cattolico non praticante: dicevo di credere in Dio solo perché sono nato in Italia, mi hanno battezzato, ho fatto la comunione e la cresima. Nulla di più.
Le parole delle preghiere, della bibbia, dei vangeli sono sempre state per me solo parole, ma non ho mai sentito nulla dentro di me. Anzi, qualcosa sentivo: un grandissimo vuoto, che i beni materiali che il mio lavoro mi ha permesso di avere non hanno mai colmato.
Poi, nell’estate dello scorso anno è stata diagnosticata a mia madre una brutta malattia degenerativa, che ha aumentato ancora di più la mia sofferenza interiore.
Finalmente, a maggio di quest’anno mia madre mi ha casualmente raccontato di avere programmato un pellegrinaggio a Medjugorje (di cui non sapevo assolutamente nulla, se non che era un luogo «tipo Lourdes») e mi ha poi chiesto se «per caso» non avessi il desiderio di andare con lei: credo sia stata una domanda di circostanza, alla quale era convinta io avrei rifiutato. Con sua enorme sorpresa, ho invece accettato, non so nemmeno io perché, so solo che «sentivo» di dover andare.
In seguito, quando sono giunto a Medjugorje, ho sentito dire che è la Madonna a «chiamarti» quando è arrivato il tuo momento: ebbene, credo che nel mio caso sia stato proprio così.
Ogni mattina sveglia all’alba, alle 6 colazione, per poi «partire» secondo un programma di gruppo che mi trovava molto restio ad accettare, essendo io estremamente individualista e convinto di poter fare sempre tutto da solo, senza mai chiedere aiuto a nessuno. Così all’inizio me ne stavo in disparte, a osservare, anche perché dopo tanti anni di istituti religiosi non mi ricordavo più nemmeno le parole del padre nostro o dell’ave maria e mi vergognavo a farlo vedere.
Senza nemmeno accorgermene, a poco a poco mi sono avvicinato sempre di più al gruppo e ho cominciato anch’io a pregare: non a pronunciare le parole delle preghiere, come avevo sempre fatto in modo automatico, senza pensare, in quelle rare occasioni in cui andavo in Chiesa (ad esempio per la Messa di Natale), ma a pregare veramente.
Ho cominciato a sentire come una pietra, o un groviglio di nodi, dentro di me, che a poco a poco si scioglieva. E man mano che si scioglieva, ho incominciato a piangere. E così ho continuato per tutta la durata del soggiorno. Poi... Il primo giugno, il giorno prima di partire, alle ore 7.15 circa passavo insieme a mia madre e una sua amica davanti alla chiesa dove era in corso la messa. Nel piazzale davanti alla chiesa si era riunita una cinquantina di persone e tutti stavano guardando in direzione del sole con espressioni a dir poco stupite. Mosso dalla curiosità, mi sono girato verso il sole e ho assistito ad un fenomeno per me incredibile.
All’inizio sono rimasto abbagliato, poi i miei occhi si sono abituati alla luce e ho potuto fissare il sole per una decina di minuti. Durante questo lasso di tempo, il sole pulsava come un cuore venendo verso di noi e poi ritraendosi, avvicinandosi e poi allontanandosi sempre pulsando. Il sole era accerchiato da un anello luminoso, che girava vorticosamente prima a destra e poi a sinistra e che sembrava cambiare colore, prima di colore rosso fuoco e poi giallo-oro.
Questo fenomeno è durato come ho detto una decina di minuti e mi ha lasciato assolutamente incredulo. Poi mi sono reso conto che anche tutte le altre persone, una cinquantina, che erano sul piazzale della chiesa avevano assistito alla stessa cosa.
Siamo ritornati in albergo sconvolti da quello che non sembrava affatto un fenomeno naturale, o un effetto di luce, come gli scettici certamente vorrebbero giustificare razionalmente quello che è successo. Io personalmente avevo le gambe che mi tremavano.
Arrivati in albergo abbiamo trovato gli ospiti presenti tutti a piano terra, impauriti per avere avvertito una specie di scossa di terremoto, con i muri che tremavano e un forte boato.
Ricostruendo temporalmente i fatti, ci siamo resi conto che questa specie di scossa di terremoto era avvenuta contemporaneamente al fenomeno che aveva riguardato il sole.
A ciò si aggiunga che noi che ci trovavamo a circa 300 metri dall’albergo non ci siamo accorti di nulla, cosa alquanto strana. E i giorni successivi non mi risulta che i quotidiani abbiano riportato di scosse di terremoto nella regione.
Non so se ci sia una spiegazione scientifica per quello che ho descritto, ma so quello che ho visto.
Il razionalismo ci ha liberati in passato dai fanatismi di una religiosità ottusa ed estremista; sono anche appassionato di storia e conosco benissimo i crimini che sono stati commessi in passato in nome della chiesa e di Dio. Ora però siamo arrivati all’estremo opposto: tutti i segnali che ci vengono mandati dal cielo devono a tutti i costi avere una spiegazione razionale e scientifica e tutti coloro che credono in qualcosa di superiore sono retrogradi e contrari al progresso.
Comunque io mi considero fortunato ad avere avuto questa «illuminazione» e credo che, montatura o no, riuscire a vedere con il cuore e non solo con l’intelletto ci renda più completi come esseri umani.

fonte:http://www.ilgiornale.it/news/sono-quasi-ateo-ho-visto-miracolo-medjugorje.html




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7/17/2013 10:19 PM
 
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TESTIMINIANZA DELLA GUARIGIONE DI ELENA ARTIOLI

Elena Artioli guarigione testimonianza


Una bella ragazza con un percorso di fede legato a Medjugorje. La malattia, la ricerca di risposte, di speranze.
Elena Artioli
ci racconta la sua vita e come ha affrontato le difficoltà.

La mia storia inizia all’età di 16 anni, quando, per problemi visivi ricorrenti, vengo a conoscenza di possedere una malformazione artero-venosa cerebrale (angioma), in regione frontale posteriore sinistra, della dimensione di circa 3 cm.
La mia vita, da quel momento, cambia profondamente. Vivo nella paura, nell’angoscia, nella non conoscenza, nella tristezza e nell’ansia quotidiana… di quel che potrebbe succedere in qualsiasi momento.

Vado alla ricerca di “qualcuno”… quel qualcuno che possa darmi spiegazioni, un aiuto, una speranza. Percorro mezza Italia con il sostegno e la vicinanza dei miei genitori, alla ricerca di quella persona che possa darmi quella fiducia e quelle risposte che mi sono necessarie. Dopo varie grandi delusioni da parte di medici che mi hanno trattata come un oggetto, non come una persona, senza la minima curanza di quello che è la cosa più importante quali sono i sentimenti della persona, il “lato umano”… mi arriva un dono dal cielo, il mio Angelo Custode: Edoardo Boccardi, neurologo primario del reparto di neuroradiologia dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Questa persona per me, oltre ad essermi stato vicino dal punto di vista medico, con estrema professionalità ed esperienza, attraverso esami, accertamenti diagnostici ripetuti nel tempo, è riuscito a darmi sempre quella fiducia, quelle risposte e quella speranza che cercavo… così grande e così importante da potermi affidare totalmente a lui… comunque andassero le cose, sapevo di avere una persona speciale e preparata al mio fianco.
Mi disse che lui, in quel momento, non avrebbe operato chirurgicamente né fatto nessun tipo di terapia, anche perché era una zona troppo vasta e rarefatta da trattare con la radiochirurgia; potevo condurre la mia vita con la massima serenità possibile ma dovevo evitare quelle attività che mi potessero provocare un aumento della pressione cerebrale; i rischi a cui potevo essere sottoposta erano quelli di un’emorragia cerebrale per rottura dei vasi oppure di un aumento delle dimensioni del nido vascolare che possa produrre di conseguenza una sofferenza del tessuto cerebrale circostante.

Io sono fisioterapista e lavoro quotidianamente con persone con menomazioni provocate da situazioni come le mie… diciamo che non è sempre facile avere la forza e la volontà di reagire, senza abbattersi.
Nonostante tutto la mia forza, la mia volontà ed il desiderio grande di diventare una brava fisioterapista, mi hanno portata a superare percorsi estremamente difficili quale laurearsi, cercando di superare quegli esami come la neurochirurgia, i tumori,… che “parlavano” in un certo modo di me e della mia situazione.

Grazie a Dio, i risultati delle mie risonanze magnetiche effettuate con costanza ogni anno a Milano erano sovrapponibili, senza sostanziali modificazioni nel tempo. La penultima risonanza magnetica risale a 5 anni fa, esattamente il 21 aprile 2007; da allora ho sempre rimandato un successivo controllo per paura che qualcosa si fosse modificato nel tempo.

Elena a Medjugorje
Nella vita si attraversano momenti di dolore, di sconforto, di rabbia, dovuti a varie situazioni, quali possono essere la fine di una relazione d’amore importante, le difficoltà sul lavoro, in famiglia e di certo non hai voglia di caricarti di un ulteriore pensiero in quel momento. In un periodo della mia vita in cui il mio cuore ha attraversato parecchia sofferenza, mi lascio convincere da una cara amica nonché collega di lavoro, per un pellegrinaggio a Medjugorje, meta, riferita da lei, di grande pace e serenità interiore, ciò di cui avevo bisogno in quel momento. E così, con molta curiosità ed anche un po’ scettica, il 2 agosto 2011 parto per il Mladifest (Festival dei Giovani) di Medjugorje, insieme a mia mamma. Vivo 4 giorni di estreme emozioni; mi avvicino molto alla fede e alla preghiera (se prima recitare un “Ave Maria” era faticoso, ora ne sento il bisogno e la gioia).
Le salite ai due monti, specie sul Krizevac (il monte della croce bianca) dove mi scende una lacrima che mi sorprende in seguito ad una preghiera, sono mete di profonda pace, gioia e serenità interiore. Proprio quelle sensazioni che mi riferiva continuamente la mia amica, a cui facevo fatica a credere.

Era come se ti “entrasse” qualcosa che non chiedevi dentro di te. Ho pregato molto ma non sono mai riuscita a chiedere nulla perché ho sempre pensato che ci fossero persone che avessero la precedenza e la priorità rispetto a me… rispetto ai miei problemi. Torno a casa profondamente cambiata nello spirito, con la gioia negli occhi e la serenità nel cuore. Riesco ad affrontare i problemi della quotidianità con uno spirito ed un’energia diversa, sento la necessità di parlare al mondo di come mi sento e di quello che ho vissuto. La preghiera diventa un’esigenza quotidiana: mi fa stare bene. Con il passare del tempo, ho la consapevolezza di aver ricevuto la mia prima grande Grazia. Trovo il coraggio e la decisione, dopo 5 anni, di prenotare il mio solito controllo a Milano, fissato per il 16 aprile 2012.

Prima però, era per me importante la confessione da un parroco esorcista di Firenze, Don Francesco Bazzoffi, uomo per me di grandi doti e valori, che sento molto molto vicino. Vado da lui qualche giorno prima del controllo, esattamente sabato 14 aprile, e dopo la mia confessione, in cui risaltava la mia preoccupazione per gli accertamenti del lunedì successivo, decide di farmi una benedizione personale per il mio problema di salute con l’imposizione delle mani. Mi dice: “beh, non è neanche molto grande…”: la cosa mi stupisce e mi fa riflettere (io sapevo fosse della grandezza di 3 cm), e prosegue dicendo: “cosa sarà? Di 1 cm circa?!!!!”… Prima di uscire dalla stanza mi dice: “Elena, quando torni a trovarmi? … A maggio???!! …Così mi dici com’è andata!” Io molto confusa, sorpresa, gli rispondo che tornerò a maggio.

Il lunedì mi reco a Milano con i miei genitori che non mi lasciano mai sola per i controlli e vivo una giornata densa di emozioni.
Dopo la risonanza magnetica effettuo la visita con il mio medico: confrontando l’ultimo studio con quello di 5 anni prima, si evidenzia una netta riduzione delle dimensioni del nido vascolare e complessiva riduzione di calibro dei principali drenaggi venosi, con espressione di sofferenza parenchimale attorno. Istintivamente rivolgo la sguardo verso mia mamma ed è come se ci fossimo incontrate nello stesso istante, nel medesimo punto. Entrambe sentivamo le stesse cose e con le lacrime agli occhi, non avevamo il minimo dubbio che avessi ricevuto una seconda Grazia.

Dal colloquio con il medico incredulo emerge che:
- la dimensione del nido vascolare è di circa 1 cm (e questo si ricollega al discorso del parroco)
- che è praticamente impossibile che una MAV si riduca spontaneamente, senza nessuna terapia (il mio medico, mi riferisce di essere il suo primo caso, nella sua vasta esperienza lavorativa, anche all’estero), solitamente o si ingrandisce o rimane delle stesse dimensioni.

confronto degli esami
Ogni medico, come ogni persona di “scienza”, deve avere una terapia appropriata che produce un certo risultato. Io non potevo fare parte di certo di questo. In quel momento così magico per me, avevo solamente voglia di correre e di piangere, senza dare alcun tipo di spiegazione a nessuno. Stavo vivendo una cosa troppo grande, troppo emozionante, troppo e solamente sognata.
In macchina, verso casa, ammiravo il cielo e Le chiedevo “perché tutto questo… a me”, io in realtà non ho mai avuto il coraggio di chiedere nulla. Mi è stato regalato tanto: la
guarigione
fisica senza dubbio è qualcosa di visibile, di tangibile, di veramente grande ma di molto più grande riconosco la
guarigione
spirituale interiore, il cammino di conversione, la serenità e la forza che ora mi appartiene, che non ha prezzo e non può essere paragonabile.

Solo oggi, posso affermare con gioia e serenità, che qualsiasi cosa mi possa succedere in futuro, l’affronterò con uno spirito diverso, con più serenità e coraggio e con meno paura, perché NON MI SENTO SOLA e ciò che mi è stato donato è qualcosa di veramente GRANDE. Vivo la vita in maniera più profonda; ogni singolo giorno è un dono. Quest’anno sono ritornata a Medjugorje al Festival dei Giovani, per RINGRAZIARE. Sono certa che, il giorno dell’esame, Maria era dentro di me e diverse persone se ne sono accorte, esplicitandolo a parole. Molte persone ora mi dicono che ho una luce diversa negli occhi…
GRAZIE MARIA.

In allegato l’articolo su Elena pubblicato da "Medjugorje - La presenza di Maria"

fonte:http://www.guardacon.me/?A=Blog&p=595



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7/18/2013 4:47 AM
 
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un'altro caso, un'altra coincidenza diranno kelly, Ely, Veronika e Cesare!
Bellissima ed emozionante anche questa'altra esperienza Nita. Grazie per averla postata.

È sempre una bella emozione constatare che la Gospa guarisce sia spiritualmente che fisicamente, anche mali impossibili come quest'ultimo!

Soprattutto dove l'esperienza scentifica è disarmante:



che è praticamente impossibile che una MAV si riduca spontaneamente, senza nessuna terapia (il mio medico, mi riferisce di essere il suo primo caso, nella sua vasta esperienza lavorativa, anche all’estero), solitamente o si ingrandisce o rimane delle stesse dimensioni.





Che peccato che i NON credenti si lascino scappare o scivolare via queste stupende occasioni per sincerarsi della tenerezza materna di maria.

Buona giornata a tutti.... shalom.



12/4/2013 6:48 PM
 
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“Dopo tanto dolore ho trovato la pace a Medjugorje”
Gabriella Belotti ha avuto una vita difficile: la sua storia è stata schiacciata dal dolore, segnata dalla scomparsa delle persone care: perse la madre da bambina, poi il padre, l’amore della sua vita Roberto e il figlio, morto nel suo grembo prima di nascere. Seguì la disperazione, accompagnata da tre tentativi di suicidio. Poi, però, cominciò a vedere dei segni che le arrivavano da Roberto e che l’hanno portata a Medjugorje, dove ha trovato la pace e ha ritrovato Dio. Eccovi la sua testimonianza che ho estrapolato dal sito Bergamo News (articolo di Paolo Ghisleni)


La mia vita è stata segnata dal dolore. Dopo aver perso le persone a me più care, i miei genitori, mio marito Roberto, l’amore della mia vita, e nostro figlio, morto prima di nascere, ho pensato di impazzire. Ero in preda alla disperazione, ma Roberto non mi ha mai lasciata sola: ho cominciato a notare dei segni, che lui mi mandava e che mi hanno portato dalla Madonna di Medjugorje, dove ho trovato la pace e riscoperto Dio”. Con queste parole Maria Gabriella Belotti, di Gorlago, comincia a illustrare la sua storia, la storia della sua rinascita dopo tanta sofferenza, contenuta nel suo libro “Tu sei qui!!!”, che sta presentando in diversi paesi e città, i cui proventi verranno devoluti in beneficenza.
Gabriella Belotti spiega: “Da bambina, all’età di 5 anni, ho perso mia madre in un incidente stradale: ha sacrificato la sua vita per salvarmi. Erano circa le 20 del 4 ottobre 1966, io e mia mamma eravamo andate a trovare mio padre sul luogo in cui stava lavorando per costruire una nuova casa, dove saremmo andati a vivere. Aveva immaginato come realizzarla per la sua famiglia con tanto amore. Siamo arrivate in motocicletta al cantiere e lei è scesa per andare a salutarlo, mentre io mi ero appisolata sul serbatoio. Tutto era tranquillo, fino a quando, all’improvviso, sulla strada è comparsa un’automobile e mia madre l’ha vista avvicinarsi a me a grande velocità. Ha avuto solo il tempo di urlare “Mio Dio, la bambina!”, e subito si è precipitata verso di me e mi ha sollevato sopra la sua testa. Mio padre ha assistito alla scena: ha visto mia madre lanciarmi in aria mentre il suo corpo finiva attorno alla ringhiera, accartocciato dall’auto impazzita, mentre la motocicletta ha fatto un volo di 80 metri. È successo tutto in pochi secondi, è stato un attimo che ha cambiato per sempre la mia vita. Mia madre era morta a 41 anni, solo due giorni dopo il mio compleanno. In quel tratto la strada era rettilinea e noi eravamo contro la recinzione, mi chiedevo in continuazione perchè era accaduto tutto questo. L’autista che ci aveva investite fece 18 mesi di carcere, poco più di un anno, e gli venne ritirata la patente. Non l’abbiamo visto e nemmeno ci ha mai fatto un cenno di scuse per quello che ci aveva fatto”.
Dopo la perdita della madre, Gabriella andò in collegio. La signora Belotti prosegue: “Mio padre faceva il fotografo e nel tempo libero doveva dedicarsi al lavoro per la costruzione della nuova casa, non sarebbe riuscito a occuparsi di me e della mie altre tre sorelle. Eravamo due bambine e due adolescenti. Io e la mia sorellina, così, andammo in collegio. Ho sofferto molto la separazione dalla mia famiglia, spesso mi sentivo sola e triste. Dopo 9 anni tornai a casa e, insieme a mio padre, vissi anni felici fino a quando, in seguito a un arresto cardiaco, la notte del 3 maggio 1984, mio papà morì tenendomi la mano. Avevo temuto la sua scomparsa fin dall’infanzia e ora era successo. Poco dopo, il matrimonio con il mio primo marito, che non aveva convinto mio padre, finì perché io cercavo una famiglia mentre lui pensava soprattutto al pallone e alla sua vita. Quindi, mi dedicai profondamente al lavoro”.
Dopo un periodo difficile, però, trovò l’amore della sua vita. Gabriella spiega: “Il 18 giugno, giorno di compleanno di papà, decisi di cambiare auto. In concessionaria incontrai Roberto, con cui ci scambiammo alcune battute sull’auto che avevo scelto, prendemmo un caffè insieme e cominciammo a frequentarci. Era l’uomo perfetto: avevamo molte passioni in comune e anche lui voleva formare una famiglia dopo la fine di un matrimonio precedente. Eravamo molto felici e, dieci anni dopo esserci conosciuti, ci sposammo. Decidemmo di acquistare una casa in Sardegna, a Porto San Paolo. È stato un periodo sereno fino a quando, il 1 dicembre 2008, Roberto perse la vita in un incidente stradale. Ero disperata, mi sembrava di impazzire. Cominciai a bere e per tre volte tentai di suicidarmi, fermata solo dall’immagine della nostra cagnolina Brici che, poi, morì a causa di una malattia”.
Accanto a tutta questa sofferenza, Gabriella cominciò a notare “strane” coincidenze. La signora Belotti afferma: “Iniziai a vedere dappertutto l’automobile di Roberto, a sentire il suo nome ovunque, a scorgere cuori di pietre e cuori di vetro. Imparai a decodificare questi segni, che divennero un linguaggio naturale e l’unica cosa che mi tennero viva. Sono i segni che poi mi hanno portato a Medjugorje”.
La chiamata per andare a Medjugorje è arrivata in Sardegna. Gabriella dichiara: “All’aeroporto la mia attenzione è stata attratta da un libro che parlava della Madonna di Medjugorje: era datato Torino, dicembre 2008, ovvero la città natale di Roberto, il mese e l’anno della sua morte. In Sardegna l’immobiliarista mi propose uno scambio casa e un giorno mi ha portato a vederne una in collina. Nel giardinetto antistante l’abitazione c’erano due cuori di pietra, un crocifisso con Gesù Cristo e una Madonna, Regina della Salvezza, e a fianco una statuetta di Sant’Antonio, protettore degli orfani e delle vedove, come me. Il giardinetto era sorto perchè in quella villa, tempo fa, ci fu un incendio, dove morirono due persone. Verso sera, infine, la casualità mi ha portato davanti a un evento su Medjugorje. Cresceva in me il desiderio di andarci: partii il giorno di Pasqua 2011, che segnò la mia rinascita”.
A Medjugorje ha ritrovato la pace. Gabriella evidenzia: “Mentre stavo salendo sulla collina del Podbro vidi un cuore nella terra, un cuore di pietra e sentii una voce dirmi “È per te”. L’ho preso e l’ho pulito dalla terra: era perfetto e, sul retro, aveva l’immagine di un agnello. Lo strinsi a me e piansi, tra gioia e dolore. A un certo punto mi sentii leggera, impotente e mi addormentai. Quando mi svegliai ero diversa, mi sentivo bene: cominciai a recitare il rosario con quella corona che avevo preso solo perchè ce l’avevano tutti gli altri e non volevo più scendere da quel colle. La sera, poi, dalla camera del mio albergo, vidi una nuvola con il viso di un uomo, era il Padre. La mia vita cambiò e sentii l’amore di Dio, dal quale, dopo tanto dolore, prima, mi ero allontanata. Anche mio figlio, avuto con Roberto, morto prima di nascere nel mio grembo, aveva bisogno di un gesto d’amore, così gli diedi un nome e una benedizione, un battesimo spirituale e lo chiamai Emmanuel. Alla fine, l’amore aveva vinto sul male e sul dolore, Dio mi era stato vicino: capii che, come la primavera ci prepara all’estate e l’autunno all’inverno, Dio ci prepara il banchetto della vita eterna e della felicità. Ho raccolto la mia testimonianza nel libro “Tu sei qui!!”, dove tutto è documentato, per testimoniare la presenza di Dio nella nostra vita”.
Paolo Ghisleni



Grazie a Vittorio per la segnalazione



12/6/2013 10:36 PM
 
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GRAZIE
Grazie Piero per aver postato questa bellissima e toccante testimonianza, speriamo che sia di aiuto e consolazione per tutti coloro che si trovano a vivere le stesse problematiche, anche di diverso genere, che la vita purtroppo ci chiama ogni giorno a sperimentare; spero che per tutti ci sia un epilogo simile a quello che ha vissuto la nostra testimone, "la scoperta dell'Amore di Dio e della nostra Madre Celeste" che mai ci abbandonano,in particolar modo quando siamo nella disperazione e nella sofferenza, anche se noi presi dal nostro dolore non ce ne rendiamo conto, anzi a volte li accusiamo della causa della nostra sofferenza. Prego Gesù che tutti coloro che si trovano nella sofferenza possano percepire di non essere soli e "sentire" la vicinanza della nostra Mamma Celeste, che trovino la forza e il coraggio di lottare contro le avversità della vita.
Buona Domenica a tutti.

Spero di farvi cosa gradita nel postare questa poesia.

Orme sulla sabbia

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore...

Ho domandato allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?"

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato...
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

-- Anonimo (scheda)

fonte: www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-88757
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poesia postata da: Livia C., in Poesie (Poesie d'Autore)



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[Edited by NITA.F 12/6/2013 10:51 PM]
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