La Vergine Maria -, Corredentrice e Mediatrice

Tommaso de Torquemada
00Saturday, July 20, 2013 1:31 PM

Sant'Agostino ebbe a dire “ Dio crea te senza di te, ma salva te con l’aiuto di te”.
Dio nelle relazioni umane ha bisogno della cooperazione dell’uomo, ma la cooperazione non è imposta, non è obbligatoria, non è automatica, e soprattutto non è autoritaria, Dio “chiama” la sua creatura risponde, nel sua completa donazione al progetto di Dio.

Nella prima Alleanza Dio si fa dono al suo popolo, prospetta loro questa alleanza come lo è quella matrimoniale, lo fa essere una speciale proprietà, una nazione santa, un regno di sacerdoti tramite i quali adempiere la promessa ad Abraham, “ Per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della Terra saranno benedette”.

Ecco il compito d’Israele, sposa di YHWH (Adonai) divenire “Co-operatrice” del progetto salvifico di YHWH (Adonai), Dio salva l’uomo per mezzo dell’uomo, l’uomo stesso ne diviene parte integrante senza il quale non poteva esserci nessuna salvezza.

Dio si fa uomo, affinché l’uomo si elevi a Dio, in principio era il Verbo ed il Verbo si è fatto carne, ma come poteva il Verbo farsi carne senza la partecipazione della carne, la sua umanità sarebbe stata possibile solo con la “Co-operazione” della sua creatura, perché vedete, Gesù Cristo (il Verbo) poteva ben esistere senza Tommaso, senza Cesare ecc, ma non poteva esistere senza la “Vergine Maria”, questa giovane ragazza è stata la sola cooperatrice con Dio affinché Dio potesse farsi uomo, nascendo come un bambino dopo nove mesi di gestazione.

Relegare dunque il ruolo di Maria ad un semplice “ recipiente” significa non aver capito cosa implica la cooperazione della creatura con il Creatore, sminuire colei che si è fatta dono per il progetto salvifico di Dio per l’umanità significa sminuire l’interezza di tale progetto, significa inoltre non attribuire alla creatura nessun ruolo di partecipazione, e che tutto dipenda esclusivamente da Dio, tale pensiero è errato, poiché anche nel Kerygma gesuano implica necessariamente la partecipazione dell’uomo (ovviamente si riferisce anche alla donna), se così non fosse il sacrificio di Cristo non avrebbe per l’uomo nessun valore. (tale argomento lo si evidenzia di più nella Teologia Sacramentale).

Perché dunque Maria è così importante nell'aspetto redentorio di Cristo?, perché proprio tramite Maria, Cristo porta a compimento il “ Progetto Shalom” di Dio, quel progetto che avrebbe di nuovo reso l’uomo “Figlio di Dio”, poiché tramite un uomo ed una donna, Adamo ed Eva, l’umanità fu resa estraniata da Dio, ma, proprio per mezzo dell’ultima donna, Maria e per mezzo dell’ultimo uomo Gesù Cristo, l’umanità fu resa di nuovo nell'unione di Dio, come non vi è stata separazione di cooperazione tra Adamo ed Eva così non vi è stata separazione cooperativa tra Cristo e Maria, Adamo fu responsabile della vendita dell’umanità, Eva ne fu cooperatrice, Cristo è il responsabile redentorio dell’umanità, Maria ne è stata sua cooperatrice, Cristo il Redentore, Maria ne è Corredentrice, se si dovesse separare Maria da Cristo, allora si separerebbe Cristo dall'umanità.

I protestanti di solito fanno questa obiezione.
Chiamare Maria «Corredentrice» significa metterla al¬lo stesso livello di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, facendo di lei quasi una quarta persona della Trinità, una dea o una quasi dea-divina, il che è una bestemmia all'orecchio di o¬gni vero Cristiano.
La Chiesa Cattolica con il termine “Corredentrice” non ha mai messo Maria allo stesso livello di Gesù Cristo, c’è una differenza infinita tra la divina persona di Gesù Cristo e la natura umani di Maria, La Chiesa ha fatto uso del titolo "Corredentrice" per riferirsi all'unica partecipazione della Madre di Gesù nell'opera della Redenzione umana, con il suo Figlio divino e sottostante a Lui.

Inoltre, il termine “Corredentrice” è correttamente tradotto “la donna con il redentore” o ancor più letteralmente “colei che riacquista con il Redentore”, il prefisso “co” deriva dal La¬tino “cum” il quale implica un “operare insieme, contribuire ad ottenere un fine”, e non significa “uguale a, pari a”.

Quando l'angelo Gabriele la invita divenire la Madre di Gesù, Maria dà il suo libero consenso, il suo “fiat”, “avvenga di me quello che hai detto”, con il suo “fiat” ella co-opera in modo particolare all'opera della Redenzione dando al “Verbo” il suo corpo, strumento stesso dell'umana Redenzione, in Ebrei cap. 10,10 l’apostolo Paolo ci dice che tramite il sacrificio del corpo di Cristo siamo stati santificati per sempre, e il corpo di Gesù Cristo viene a Lui dato grazie alla particolare libera scelta ed attiva cooperazione della Vergine Maria, in virtù del¬l'aver dato la sua carne al “Verbo fatto carne”, sicché il corpo di Gesù è carne di Maria e il sua sangue è sangue di Maria, ed è grazie a questa libera donazione di se stessa che il corpo di Cristo è offerto come redenzione dell’umanità tutta, passato, presente, futuro.

La partecipazione di Maria come Corredentrice lo si evidenzia il Luca cap,2,34,35 “: "Ecco, Egli è posto per la caduta e per la risurrezione di molti in Israele e come segno di con¬contraddizione, sicché una spada trapasserà la tua anima ", come la lancia avrebbe trapassato il costato di Cristo così la spada avrebbe trapassato l’anima di Maria.
Ma il culmine del ruolo corredentrice di Maria, (ricordiamoci) ruolo subordinato a suo Figlio, ha luogo in modo particolare ai piedi della Croce, dove la totale sofferenza del suo cuore di madre, il quale cuore è unito in obbedienza alla sofferenza del cuore redentore del Figlio, come frutto di questa sofferenza redentiva, Maria viene data dal Crocifisso, come madre spirituale di tutti i popoli, "Donna, Ecco tuo figlio!" Poi disse al discepolo, "Ecco tua Madre! " Giov, 19,27.

Sorge dunque la domanda su cosa voleva dire Gesù Cristo in quel momento di sofferenza, come dobbiamo leggere ed interpretare tale frase, in senso letterale oppure va letta alla luce dell’insegnamento gesuano?.

Nel suo ministero Gesù usava spesso delle parabole dell’iperbole affinché l’ascoltatore potesse cogliere il nucleo dell’insegnamento, quella verità la quale sarebbe stata il fondamento del suo agire, il messaggio che Gesù annunciava era un messaggio celeste, spirituale, il modo di insegnare di Gesù ci obbliga ad analizzare tale affermazione sulla madre e sul discepolo che egli amava almeno su due aspetti, se l’interpretazione riguardava l’aspetto puramente terreno, affidare per il sostentamento della madre a Giovanni (l’apostolo che egli amava) visto che Giuseppe era morto e quindi il discepolo si faceva carico di ciò, oppure la frase di Gesù va letta in un altro contesto? Vediamo.
Maria come tutti gli ebrei aveva dei parenti i quali in ossequio alla legge potevano ben prendersi cura di lei, inoltre lei ben sapeva qual era l’epilogo della vita di suo figlio, altresì Gesù aveva avuto tutto il tempo affinché sua madre potesse essere affidata a qualche specifico parente, non era necessario aspettare gli ultimi minuti della sua vita per tale azione, inoltre dicendo “ecco tuo figlio” stabiliva una unione affettiva la quale andava oltre quello che normalmente sarebbe stato tra parenti.

Ma che dire “ecco tua madre”, tale frase se presa solo nel contesto affettivo non avrebbe avuto senso, Giovanni aveva il fratello Giacomo, la sua madre era presso la croce, perché affidarlo a Maria come se fosse orfano della sua vera madre?, evidentemente non era in questo senso che la frase doveva essere interpretata, allora vuol dire che tale frase va letta nel contesto del Kerygma, quindi doveva voler dire qualcos'altro.

Cristo fonda la Sua Chiesa, egli è il fondamento mentre i suoi apostoli sono le colonne portanti di tale chiesa, essi erano coloro che dovevano annunciare il messaggio evangelico, quando, il loro maestro non fosse stato più con loro, l’unione di Gesù con i suoi discepoli era una unione forte, una unione con il Verbo fatto carne, infatti gli apostoli seguivano Gesù ovunque andava, essi erano alla sua sequela, la quale li avrebbero portati sotto la Croce, testimoni oculare della sofferenza, morte e redenzione dell’umanità, dovevano divenire “Co-operatori” della redenzione di Cristo annunciandone i “suoi detti ed i suoi fatti”, cooperatori della sua chiesa, luce nel mondo e strada per il Calvario, essi dovevano essere lì, insieme a colei causa della possibile incarnazione del Figlio di Dio, gli apostoli nella loro unità erano rappresentanti dell’umanità tutta la quale volge lo sguardo verso colui che lo guardo l’ha abbassato, affinché cedesse la propria vita per tutti noi.

Ma gli apostoli non c’erano, coloro che dovevano essere colonne granitiche hanno avuto timore, timore dell’uomo, coloro che sotto la croce si identificavano come la Chiesa di Cristo vennero sopraffatti dalla debolezza umana, quella debolezza che ci è comune a tutti noi e che a volte ci paralizza nel nostro agire.

Gli Apostoli, la Chiesa fondata da Cristo in quel momento non era con Cristo, non guardava il crocefisso, quella chiesa nella loro unità era assente, venendo meno a ciò che Gesù disse “Voi siete la Luce nel mondo”, ma se è vero che gli apostoli ebbero timore non l’ebbe un giovane apostolo, quell'apostolo che Gesù amava, gli era sotto la croce insieme alla madre di Gesù, ecco dunque colui che rappresentava la chiesa e colei che con la sua donazione rese possibile tutto ciò.
Per mezzo di Maria Cristo è venuto al mondo, per mezzo di cristo la Chiesa è venuta all'esistenza, Cristo, con “Donna (ricorda la donna di Genesi) ecco tuo figlio”, pone la chiesa sotto la protezione la custodia della “Donna”, sua “Co-Redentrice” la quale co-opera insieme con la Chiesa Apostolica per il fine, quel fine che Cristo stesso inchiodò sulla Croce, inchiodare il peccato con la sua morte, redimere l’umanità con la sua risurrezione.

Un’altra obiezione che i protestanti fanno è.
Chiamare la Madre di Gesù “Mediatrice” significa assumere un ruolo di mediazione fatto da altri oltre che da Gesù Cristo, ma il Vangelo dichiara chiaramente, in Timoteo 2,5 che, “vi è un solo Dio e un unico mediatore tra Dio e l'umanità, "l'uomo Gesù Cristo "”, e quindi, nessuna creatura può giustamente essere mediatrice.

La definizione del “mediatore” il quale termine indica essere nel mezzo, è una persona che interviene tra altre due persone al fine di riunire o riconciliare le due parti applicando questo termine a Gesù Cristo, san Paolo indubbiamente dichiara che esiste un solo mediatore tra Dio e l'umanità, e precisamente “l'uomo Cristo Gesù”, nessuno quindi raggiunge Il Padre se non per mezzo dell'unica, perfetta mediazione di Gesù Cristo.

Ma la domanda che emerge è, la singola perfetta mediazione di Gesù Cristo esclude la partecipazione della creatura con il creatore?, o piuttosto procura agli altri di partecipare in modo subordinato all'unica mediazione di Cri¬sto? In altre parole, la singola ed esclusiva mediazione di Cristo esclude la creatura dal partecipare a quella singola essenziale mediazione?, o piuttosto, la sua divina ed umana perfezione permette ad altri di condividere la sua unica mediazione in un modo subordinato e secondario?.

Ad esempio, c’è solo un vero Figlio di Dio, il quale è generato sin dall'eternità, preclude agli altri di essere chiamati “Figli adottivi?”, eppure il cristiano è chiamato ad essere “Figlio adottivo in Cristo”, facendo una condivisione per mezzo del battesimo, il quale permette ai figli (figlie) adottivi di condividere anche l'eredità del Figlio unigenito, che è la vita eterna.
Per questo motivo san Paolo ci ricorda, “ non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” invitando i cristiani a “partecipare, a prendere parte della divina natura”, per vivere nel solo Cristo, e come conseguenza nella vita della Trinità.

Senza partecipazione del cristiano si oscurerebbe o si sminuisce l’unicità del Verbo fattosi carne, ed è lo stesso principio è riguardo alla partecipazione all'unica mediazione di Gesù Cristo in un modo dipendente e subordinato.

Essere “mediatori” non è un qualcosa di sconosciuto nell'economia della salvezza, San Paolo ebbe a dire in merito a Mosè “E allora, perché la legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, tramite un mediatore”, Maria dunque agisce in modo subordinato alla partecipazione dell’unico redentore Cristo.
Maria può giustamente essere chiamata, “Corredentrice” e “Mediatrice di tutte le grazie”, come colei che in modo singolare e unico condivide l'unica mediazione di Gesù Cristo, poiché nel suo libero consenso ha dato al Redentore un corpo agendo quindi, come mediatrice della Sorgente di tutte le grazie per il mondo intero.

Maria è dunque mediatrice?, certamente, mediatrice sta ad indicare una intercessione in favore di un altro, tutti noi ricordiamo il racconto delle nozze di Cana, Maria rendendosi conto che il vino era terminato e che quindi lo sposo si sarebbe trovato in grave imbarazzo secondo l'usanza e la cultura di quel tempo, all'apparenza sembrava una situazione irrisolvibile, Maria si fece dunque promotrice di una mediazione tra gli sposi e suo figlio, infatti rivolgendosi al figlio gli disse “non hanno più vino”, Maria pose dunque all'attenzione di Gesù il problema lasciando a lui i modi di risolverla, il miracolo della trasformazione dell'acqua in vino fu fatto solo ed esclusivamente a causa della mediazione di sua madre.

Bisogna comprendere che l'unico mediatore tra Dio e gli uomini è solo ed esclusivamente Gesù Cristo, ma gli uomini e quindi a maggior ragione Maria possono agire intercedendo tra gli uomini e Cristo, in tutte le apparizioni mariane c'è un aspetto fondamentale, la mediazione di Maria a favore del genere umano porta il genere umano nell'amore di suo figlio, di Cristo, il quale ha motivo del suo sacrificio intercede per i nostri peccati verso il Padre.
L'apostolo Paolo nelle sue lettere evidenzia questa necessità di pregare a favore gli uni verso gli altri, affinché possiamo essere uniti al Cristo il quale ci riporta nell'amore del Padre non più come figli estraniati bensì come figli adottivi.

Per concludere questa breve trattazione possiamo dire che Maria è “Corredentrice” con Cristo, essendo Cristo a tutti gli effetti suo figlio e quindi con tutti i diritti di una madre verso il proprio figlio, Maria non si esimò dal cedere il proprio figlio a favore dell'intera umanità secondo il progetto salvifico di Dio, ella abbandonò i suoi diritti materni verso il figlio, ella fu partecipe della passione di Cristo nella croce, soffrì con Cristo per Cristo e per tutta l'umanità, dobbiamo toglierci dalla mente quel concetto protestante la quale fa di Maria un semplice mezzo, un recipiente, un qualcosa da usare in quel momento per poi metterlo in disparte, ma non è così, Maria è mamma di Gesù, Gesù è figlio a tutti gli effetti di Maria, come voi siete legati in un modo profondo, di sangue, di affetti, in modo indissolubile, forte, verso i vostri figli, verso la vostra stessa carne, così Maria lo era verso Gesù, Gesù è stato il redentore del genere umano e Maria è colei che ha permesso tale redenzione, allora ben si applica a lei il titolo di “Corredentrice” essendo essa stessa partecipe in un mondo subordinato alla redenzione di tutta l'umanità.
.
Maria e anche “Mediatrice”, a causa della sua partecipazione (in subordinazione) alla redenzione dell'umanità e quindi agisce in favore dell'umanità, portando gli uomini di buona volontà verso il proprio Figlio, perché, non dimentichiamo mai che, il Cristo risorto, Colui che siede alla destra del Padre sarà per tutta l'eternità Suo Figlio.

Tommaso de Torquemada










=omegabible=
00Saturday, July 20, 2013 6:14 PM
[SM=x2477911] [SM=x2477911] [SM=x2477911]
Caro tommasino di torquemadino che bel pistolottino che hai scritto!!!

ATTI 4:12

E in nessun altro è la salvezza; poichè non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini,per il quale noi abbiamo ad essere salvati.


Tutto quello che hai scritto è frutto di mente umana e non vale NIENTE!!!! [SM=x2479885]
Sonnyp
00Saturday, July 20, 2013 7:33 PM
Peccato Norby!
Peccato che tu NON abbia minimamente capito il ragionamento che Tommaso ha proposto ai lettori, perchè risulta chiaro e lampante, (anche per un ignorante e illeterato come me) che occorre sempre andare a fondo quando si assume una posizione e quella del protestantesimo, se fatta senza ragione d'essere, ma solo citando scritture fuori dal contesto, compiamo lo stesso errore che compiono i tdg o TdC, (testimoni del corpo Direttivo) che NON ragionano con la loro testa, ma con quella dell'organizzazione.

T'invito, caro Norby, Cesare, Ely, Veronika, tdg, e protestanti tutti che leggete questo tread, a riflettere un attimo sull'avvenimento proposto da Tommaso.

Maria rende noto a Gesù, un problema di sicuro disagio per l'occasione della festa a cui erano stati invitati.

Gesù, le risponde che il Suo momento non è ancora arrivato. Cos'era questo momento? A cosa si riferiva Cristo? Egli ha veramente REGUARDITO sua madre dicendole di ritornare al suo posto? Questo è quello che percepiscono coloro che NON ragionano con la loro testa, ma con quella della comunità che a tutti i costi vuole insignificare l'intervento di Maria quale mediatrice in quella occasione.
Avete NOTATO, il proseguo della faccenda? Ella, tutt'altro che intimorita o mortificata da un "presunto" rimprovero di suo figlio, "sussurra" ai servitori di fare TUTTO quello che suo figlio avrebbe detto di fare. Ella era già sicura che suo figlio avrebbe accolto ed esaudito la sua richiesta mediatica a favore della circostanza sorta.
E Gesù compì il suo primo miracolo! Questa è una forzatura al normale evolversi delle cose che molto probabilmente, se non fosse intervenuta Maria, la festa avrebbe assunto un finale disastroso e mortificante sia per il direttore della festa che per lo sposo e tutti i suoi invitati. Invece la festa, grazie all'intervento di Maria, assunse un risvolto ancora più entusiastico:

"Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono!"


Questo è stato l'apprezzamento che lo sposo ricevette e che sicuramente lo rese apprezzato da tutti i suoi ospiti.

E tutto questo grazie a chi? A una richiesta di una DONNA! una misera donna, un oggetto che i maschilisti dell'epoca consideravano persino venir dopo persino alla bestia! Ma NON per Gesù ovviamente!

Quindi, miei cari Norby, Cesare, e tutti gli altri..... provate a considerare gli avvenimenti descritti nella bibbia con meno fondamentalismo, proprio perchè in essi, vi sono dei tesori nascosti che vi state perdendo proprio perchè, come i farisei, non avevano capito nulla del messaggio che Cristo ha lasciato ai suoi discepoli, esattamente come Tommaso ha sottolineato, dicendo a Giovanni che sua madre era da quel momento, la madre dell'umanità e che i "Giovanni", da quel momento, erano i figli di Maria che Ella avrebbe preso sotto la protezione del suo manto celeste.

Sperando di avervi aiutato e avervi fatto cosa gradita......

Buona serata carissimi. Shalom. (Un sentito e profondo ringraziamento a Tommaso per la sua collaborazione e disponibilità ad aiutarci a capire meglio le Sacre Scritture!)
=omegabible=
00Saturday, July 20, 2013 8:04 PM

1° Cor.4:6 dove dice di non praticare oltre quel che è scritto....

Non vale nulla vero???? [SM=x2533864]

Bravo Pierino e bravo tommasino di torquemadino [SM=g7372]

ps.mio ultimo intervento.

[SM=x2768019]


GUARDA NORBY, SE I TUOI INTERVENTI SI LIMITANO A QUESTE "PSEUDO CONFUTAZIONI"

ALLORA TI SALUTO CORDIALMENTE E TI AUGURO UN BUON PROSEGUIMENTO NEI TUOI LIDI

PREFERITI. NON SENTIRÓ SICURAMENTE LA TUA MANCANZA. MI DISPIACE PER TE, MA NON

È COSÍ CHE SI ANALIZZANO LE SACRE SCRITTURE! ADDIO NORBY E TANTE COSE BUONE.

SOPRATTUTTO DAL SIGNORE. SHALOM.
=omegabible=
00Saturday, July 20, 2013 9:53 PM

Maria la ghe pensi mì.... [SM=g7405] [SM=g7405] [SM=g7405]





Sonny falle fare la revisione!!!! [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483]

[SM=j3103353] [SM=x2792396]


  

ps.mio ultimo intervento. 



Ma non doveva essere il tuo ultimo intervento?
=omegabible=
00Sunday, July 21, 2013 7:28 AM
Re:
=omegabible=, 20/07/2013 21:53:


Maria la ghe pensi mì.... [SM=g7405] [SM=g7405] [SM=g7405]





Sonny falle fare la revisione!!!! [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483]

[SM=j3103353] [SM=x2792396]


  

ps.mio ultimo intervento. 



Ma non doveva essere il tuo ultimo intervento?



Perdonami,mi sono accorto che il prossimo 15 Agosto scadeva il tagliando!!!! [SM=x2479877] [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483] [SM=g7483]





Tommaso de Torquemada
00Sunday, July 21, 2013 9:58 AM
Ebrei 5

11 Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare perché siete diventati lenti a capire. 12 Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. 13 Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino. 14 Il nutrimento solido invece è per gli uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo.



Noto che qualcuno a motivo della sua età doveva essere fonte di saggezza si dimostra essere inferiore ad un bambino, sicché anche il semplice latte gli sarebbe indigesto.

Questa persona la quale si dichiara credente, ma risulta essere un ateo, non avendo nessuna capacità di dialogo in quanto priva di qualsiasi cultura sia teologica, esegetica ecc, si comporta come le sétte fondamentaliste, ma quello che è ancora più grave si permette di calpestare sia l’intelligenza degli altri sia il loro credo, non producendo nessun argomento a sostegno delle sue fantasiose affermazioni.

Inoltre, usando la caricatura, dimostra un oltraggio all'intelligenza, ma in questo caso la sua, se mai ne avesse un po’.
E’ evidente che egli può dire quello che vuole, fare quello che vuole, ma è anche vero che non sprecherò più il mio tempo nel trattare argomenti seri per poi leggere queste stupidaggini che costui scrive e vedere vignette prodotte da una mente culturalmente inutile.

Tommaso de Torquemada

Sonnyp
00Sunday, July 21, 2013 1:58 PM
nessuno spreco Tommaso.
Credimi Tommaso, i tuoi argomenti non vengono letti solo dai bambini ma anche dagli adulti quali per esempio i tdg anonimi che poi, non avendo il coraggio per poter intervenire pubblicamente, mi scrivono e mi chiedono deludazioni in privato.

Per cui, non sprechi proprio nulla, credi a me. Anzi! I tuoi post sono molto interessanti e istruttivi.

Grazie molte per la tua collaborazione e lascia pure che i bambini facciano pure quello che sanno fare meglio: un gran baccano. Shalom.
Vocenelbuio
00Monday, July 22, 2013 9:20 PM
Risposta a Tommaso de Torquemada (Maria Corredentrice...)
=omegabible=
00Tuesday, July 23, 2013 7:16 PM
Imiti i grandi spazi vuoti?

Cesare non l'ha fatto apposta, ma te so benissimo che non è stato un errore! Mettiamola così, va......
Molto profondo il tuo commento Norby!
Così profondo che non se ne vede persino il fondo! Complimenti. Meglio un tuo bel silenzio come questo che non le ultime stupidate che hai postato.
Vocenelbuio
00Thursday, July 25, 2013 2:35 PM
risposta a Tommaso, La Vergine Maria co-redentrice.
Non ho alcuna intenzione di contestare la tua posizione di fede; solo vorrei permettermi di darti un consiglio: visto che ti senti forte a causa dei tuoi studi teologici, e che tu poni il tuo sapere al di sopra della Scrittura ispirata; Paolo ti esorta a non praticare oltre ciò che è scritto 1° CORINZI 4: 6. Ma tu seguendo la Tradizione Cattolica, sconfini spesso, oltre ciò che è scritto.
Dove trovi scritto sulla Scrittura che Dio abbia fatto di Maria Co-redentrice e Co-mediatrice con Cristo Gesù, tra Lui e gli uomini? 1° TIMOTEO 2 : 5 . EFESINI 1 : 7
L'unico mezzo di redenzione è il sangue versato da Gesù alla croce Ebrei 9 : 22 "...senza spargimento di sangue non c'è remissione".
Il sacrificio di Gesù fu perfetto e pienamente sufficiente per rimettere i peccati di tutto il mondo, senza alcuna aggiunta.
Volendo potrei ribattere per mezzo delle Scritture ogni punto della tua esposizione sull'argomento ecct, ma lo ritengo inutile vista la tua conoscenza dei Testi Sacri; sarebbe diverso se tu non li conoscessi, potrei capire e cercare di aiutarti ad intendere, posso solo incoraggiarti a leggere con spirito di preghiera ROMANI 2 : 18: 25 . Ti saluto con profondo affetto cristiano tuo VOCENELBUIO.
Tommaso de Torquemada
00Thursday, July 25, 2013 4:14 PM
Mio caro Cesare (permettimi di chiamarti così)

Dici.

e che tu poni il tuo sapere al di sopra della Scrittura ispirata; Paolo ti esorta a non praticare oltre ciò che è scritto 1° CORINZI 4: 6. Ma tu seguendo la Tradizione Cattolica, sconfini spesso, oltre ciò che è scritto.


Posso assicurati che non è così, io mi sento l’ultimo degli ultimi, colui che pecca di più, mi sento ogni giorno schiavo del peccato e debole nella carne, ritengo le persone con cui dialogo migliori di me, gli studi mi sono serviti per comprendere meglio alcuni aspetti della parola di Dio, non per essere superiore.



La Bibbia non è il Corano, il Corano è il “Libro”, la Bibbia sono “dei libri”, il Corano è un libro dettato, al contrario la Bibbia è “Ispirata” ciò non vuol dire che gli agiografi scrivevano sotto dettatura come il profeta Maometto, gli scrittori biblici sono “Ispirati”, vuol dire che sono mossi, spinti ad agire, ma l’agiografo scriveva secondo la propria cultura, la conoscenza, e secondo il genere letterario.

La Bibbia caro Cesare, è vera parola di Dio, la quale è incastonata nella parola dell’uomo, necessita togliere la parola dell’uomo per far emergere la parola di Dio, il kerygma gesuano(gli insegnamenti di Gesù) è stato inizialmente trasmesso esclusivamente in modo orale, non c’era nessuna necessità di un canone o di un qualche scritto in particolare, la tradizione orale era molto più ricca rispetto alla testimonianza o all’annuncio epistolare, ciò che fu scritto è l’essenza dell’annuncio evangelico, l’apostolo Giovanni ebbe a dire che, molti fatti e molti detti sono stati compiuti da Gesù, i quali se venissero messi per iscritto riempirebbero la Terra.

Allora si comprende bene che l’annuncio dei “detti e dei fatti” di Cristo i quali furono trasmessi oralmente, contenevano fatti e detti i quali non sono riportati nel canone.
Gli scritti sacri, nel nostro caso quelli neotestamentari, sono immutabili, ma ciò che invece può mutare sono le espressioni con cui tali scritti sono stati redatti, allora la scrittura va sia contestualizzata sia attualizzata, ma, un conto è l’attualizzazione di duemila anni fa, altro conto è la sua attualizzazione nel nostro tempo, poiché, l’attualizzazione dell’epoca richiedeva di essere innestata sotto l’aspetto storico/culturale proprio di quell’epoca, ed è evidente che tale attualizzazione non è possibile nei nostri giorni.
Vorrei spiegarmi meglio con un esempio.

Paolo parla di un personaggio dal nome di “Onesimo”, il quale era uno “schiavo” fuggito dal suo “padrone”, Paolo dunque prega Filemone di riaccettarlo come un fratello, Paolo non dice che Onesimo non è più uno schiavo, ma si appella a Filemone di far prevalere il bene comune, quel bene condiviso da tutti i cristiani, l'amore per Cristo, la schiavitù di quel racconto viene collocato nel suo contesto storico/culturale, in cui il possedere degli schiavi era la cosa più naturale.

Oggi non possiamo attualizzare quel messaggio di Paolo con la stessa affermazione di duemila anni fa, oggi ci ripugna il concetto di “Schiavo” così dicasi per il termine “Padrone”, per annunciare dunque la verità contenuta nelle parole di Paolo necessita modificare il modo di esprimersi, affinché il principio in esso contenuto possa essere ben compreso nel nostro tempo, non quello passato ne quello futuro.
Allora si comprende bene che la “Parola di Dio” va ricercata, va concatenata con le altre parole, la “Parola” è come un tesoro nascosto, bisogna scavare, cercare, smuovere la terra affinche tale tesoro possa emergere.

Gesù disse “Ti ringrazio Padre di aver nascosto queste cose ai saggi e di averle rivelate agli umili”, ciò vuol dire che una semplice lettura non basta per comprendere la volontà del Padre, perché, se fosse così, non ci sarebbero le molte religioni a radice cristiana, non ci sarebbero bisogno ne dei Teologi, ne degli Esegeti, ne dei Filologi, per la semplice ragione che basta leggerla per capirla, ma, non era di questo avviso l’Eunuco Etiope, il quale rispose a Filippo quando costui gli domandò se capiva quello che leggeva, è illuminante la risposta dell’etiope, “Come posso se qualcuno non mi spiega!”, vuol dire che la semplice lettura può andar anche bene, ma la “Scriptura Sola” per comprendere le verità profonde di Dio non basta.


Quello che stimo di te, è la tua sincerità l’amore per Cristo, per il Padre, la tua umiltà, il desiderio del dialogo, e questo sprona al dialogo, anche se poi ognuno rimarrà nelle proprie idee, ma ciò non impedisce di ascoltare.

Avremo modo di esaminare alcuni argomenti neotestamentari, un po’ per volta.
Ciao
Tommaso de Torquemada

Sonnyp
00Thursday, July 25, 2013 4:52 PM
Caro Cesare.....
Concordo pienamente con quanto hai detto sopra il caro Tommaso, e tendo una mano d'amicizia al nostro amico e fratello Cesare....


L'esempio di Paolo e Onesimo, ben calza con "l'interpretazione" moderna della Sacra Scrittura, che non vuole assolutamente essere scartata per favorire interpretazioni e/o dottrine del tipo geoviste, ma ovviamente, come ha detto Tommaso, va letta, capita, e applicata non a nostro piacimento, ma per quello che realmente è, ossia la volontà di Dio!
E Dio vuole che principalmente lo adoriamo in Spirito e Verità!
Assolutamente non vuole che diveniamo schiavi, come alcuni lo erano farisaicamente:

Egli disse loro: “Isaia profetizzò appropriatamente di voi, ipocriti, come è scritto: ‘Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me. 7 Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’. 8 Lasciando da parte il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.

Questo significa, in parole povere, che i tempi, la cultura, la conoscenza, lo studio profondo della Parola di Dio, ci devono far "crescere" e uscire da quei schemi geovisti del.... è scritto! È stato detto! È stato fatto.....!

Paolo parlava del latte e del cibo solido. Alcuni, purtroppo, come i tdg, sono ancora schiavi proprio di questo "antico" modo di fare e di pensare.....

"Riguardo a lui abbiamo molte cose da dire e difficili a spiegarsi, giacché siete divenuti di udito torpido. 12 Poiché, in realtà, mentre dovreste essere maestri a causa del tempo, avete ancora bisogno che qualcuno vi insegni dal principio le cose elementari dei sacri oracoli di Dio; e siete divenuti tali che avete bisogno di latte, non di cibo solido. 13 Poiché chiunque partecipa al latte è senza conoscenza della parola della giustizia, perché è bambino. 14 Ma il cibo solido è per le persone mature, per quelli che mediante l’uso hanno le loro facoltà di percezione esercitate per distinguere il bene e il male".

Come ha detto Tommaso.... noi dobbiamo crescere caro Cesare..... mi ci includo anche io perchè proprio ora che mi sto dedicando alla teologia, mi rendo conto di quanto ero e sono ignorante.

Ti dico un'ultimo esempio...... tu pensi che se Dio, vede una vecchina di 90 anni che si inginocchia, facendo uno sforzo sovrumano per farlo e ammettiamolo pure, adorasse la statua raffigurante Gesù Cristo, Dio gli girerebbe la faccia e non ascolterebbe la sua preghiera e non accetterebbe la sua adorazione "ignorante"?

NON SIA MAI, vero Cesare? Così, carissimo, ognuno di noi adori Dio per quello che sa e conosce nella propria coscienza non divenendo mai "Signore" della fede altrui.

La maturità biblica, piano piano, ci verrà data man mano che la chiediamo e la applichiamo scrutandola sempre più alla luce dell'intendimento che lo Spirito Santo ci guiderà come ha fatto per l'eunuco etiope. Cerchiamo quindi di essere dei buoni "Filippo" imparando noi per primi a intendere e capire la Parola di Dio, in modo da poter aiutare altri ad affinare quello che sono le reali volontà di Dio per la nostra crescita spirituale. Shalom Cesare. [SM=g8322] e..... [SM=g7474] per i tuoi commenti.

cattivo esempio-63
00Thursday, July 25, 2013 10:34 PM

Questo significa, in parole povere, che i tempi, la cultura, la conoscenza, lo studio profondo della Parola di Dio, ci devono far "crescere" e uscire da quei schemi geovisti del.... è scritto! È stato detto! È stato fatto.....!



quelli che tu chiami "metodi geovisti" dimentichi che sono metodi
cristiani visto che il Cristo, quando gli ponevano delle obbiezioni
da parte di satana o altri, immancabilmente rispondeva "è scritto"

certo a lui non mancavano

a cultura, la conoscenza, lo studio profondo della Parola di Dio,

eppure rispondeva "è scritto"

quante scuse per poter andare oltre e svilire ciò che riportato nelle scritture

ciao
Sonnyp
00Friday, July 26, 2013 4:13 AM
scuse? quanto sei superficiale!
Peccato che tu NON abbia minimamente capito il ragionamento che Tommaso ha proposto ai lettori, perchè risulta chiaro e lampante, (anche per un ignorante e illeterato come me) che occorre sempre andare a fondo quando si assume una posizione e quella del protestantesimo, se fatta senza ragione d'essere, ma solo citando scritture fuori dal contesto, compiamo lo stesso errore che compiono i tdg o TdC, (testimoni del corpo Direttivo) che NON ragionano con la loro testa, ma con quella dell'organizzazione. 

Tu con quale testa stai rispondendo?

Sai.... è facile protestare..... criticare.... urlare.... ma perchè non provi a confutare almeno in parte ciò che Tommaso ha con fatica cercato e messo disponibile per i "professori del nulla" come te?

Siamo ansiosi di leggerti..... shalom.
cattivo esempio-63
00Friday, July 26, 2013 5:44 PM
non credo ne di essere

quanto sei superficiale!



"professori del nulla" come te?



detto questo stavo rispondendo a te, e a differenza tua non ho citato
nessun versetto in particolare ma un modo di fare di Cristo.

ho sempre usato la mia testa anche prima di dieci anni fa quando sono
uscito

risponderò anche a tommaso
Tommaso de Torquemada
00Friday, July 26, 2013 9:43 PM
Cattivo esempio

eppure rispondeva "è scritto"

quante scuse per poter andare oltre e svilire ciò che riportato nelle scritture


Quello che di ci è vero, ma.

Spesso Gesù usava il termine “sta scritto”, ma egli proseguiva oltre lo “sta scritto”, in quanto continuando il ragionamento diceva “Ma io vi dico”, cosa vuol dire?.

Ciò che è scritto è “Parola di Dio”, come dunque Gesù poteva affermare “ma io vi dico?”, andando oltre ciò che è scritto?, Gesù come uomo non poteva andare oltre la parola di Dio, allora con quale autorità poté farlo?.

Ancora, ciò che tu leggi nelle scritture neotestamentarie non è la parola di Gesù (leggere bene ciò che scrivo), in quanto non abbiamo nessun documento autografo, bensì la parola degli Apostoli i quali ti dicono ciò che Gesù ha detto, come dunque puoi sapere quale siano le parole dette da Gesù e le parole che gli Apostoli hanno fatto dire a Gesù?.

Se dovessimo mettere i tre Vangeli in sinossi, vi potremmo leggere varie contraddizioni, come spiegarle con una lettura superficiale?, quando si dice "è scritto", il problema è che che vi è scritta una cosa ed il suo contrario, come potresti stabilire cosa effettivamente dicono?

Le cose si complicano ulteriormente quando iniziamo ad esaminare i vari sacramenti, tu avrai letto la frase “ A chi rimettete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimettete non saranno rimessi”.

E’ chiaro che questa semplice frase non ci dice proprio nulla, poiché sorgono subito delle domande, “chi può rimettere i peccati?”, come rimetterli?, quando e quanto rimetterli? Perché rimetterli? Potremmo continuare ancora per molto.

La stessa difficoltà si riscontrerebbe nel “ Confessare i peccati”, i quali richiamerebbero le domande sopra elencate.

Inoltre, Cristo fonda la sua Chiesa, ma non ci dice nient’altro, come doveva essere strutturata questa Chiesa?, perché Cristo ha avuto necessità di fondare una Chiesa?, quale sarebbe stata la sua prerogativa?, ecc.

Come vedi la cosa è un pochino più complessa di quello che pensi, una semplice lettura la cosiddetta “Scriptura Sola”, oppure dire “è scritto” ti causa più problemi che soluzioni.

Tommaso de Torquemada

Sonnyp
00Saturday, July 27, 2013 7:59 AM
Ah! Sto benedetto: È scritto! Ma io vi dico! Contraddizioni varie!
E chi più ne ha più ne metta!

L'ultimo arrivato, Cattivo Esempio, ha criticato che secondo lui, la chiesa andrebbe oltre ciò che è scritto, replicando insomma un pò la veduta del buon Cesare, Ely, Kelly, e molti altri che ora non sto a nominare per non dilungarmi troppo.....

cattivo esempio-63, 25/07/2013 22:34:


Questo significa, in parole povere, che i tempi, la cultura, la conoscenza, lo studio profondo della Parola di Dio, ci devono far "crescere" e uscire da quei schemi geovisti del.... è scritto! È stato detto! È stato fatto.....!



quelli che tu chiami "metodi geovisti" dimentichi che sono metodi
cristiani visto che il Cristo, quando gli ponevano delle obbiezioni
da parte di satana o altri, immancabilmente rispondeva "è scritto"

certo a lui non mancavano

a cultura, la conoscenza, lo studio profondo della Parola di Dio,

eppure rispondeva "è scritto"

quante scuse per poter andare oltre e svilire ciò che riportato nelle scritture

ciao




Quante scuse? Ma perchè scusanti? La chiesa NON ha bisogno di chiedere, cercare o trovare delle scuse per amministrare il mandato di Cristo! NON ce lo scordiamo per favore!

So che il discorso è già stato fatto, ma pare che gli occhi NON vogliono leggere e gli orecchi NON vogliono udire.... Padronissimi, ma.... non è certo chiudendo gli occhi davanti a un pericolo che lo potremo evitare, oppure non è certo tappandoci le orecchie che potremo evitare le conseguenze sebbene non abbiamo voluto udire una messaggio da qualcuno che riteniamo importante!

Partiamo quindi da una scrittura, ossia, STA SCRITTO in Romani 14:5...
(leggere anche i versetti seguenti del capitolo 14)

Romani 14:5 C'è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali.


Come vedi, CE, ogni persona vede le cose dal PROPRIO punto di vista e..... non ci sarebbe fine se volessimo porre il Cristo sopra la nostra fede con questi parametri.

Ecco perchè c'è bisogno di rendere CATTOLICA, ossia universale, la chiesa di Cristo, affinchè, nella sua varietà, nel suo composito, nella sua amministrazione, vi sia una "guida" disponibile a coloro che vogliono osservarla. Poi... come ho già detto e ripetuto molte e moltissime altre volte... non dimentichiamo mai la scrittura di marco 9:38,39.....

Marco 9:38 Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri».
Marco 9:39 Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.
Marco 9:40 Chi non è contro di noi è per noi.


Per concludere..... cari "protestanti" tutti..... Tommaso vi ha ben spiegato che dire "sta scritto", non è LA SOLUZIONE, anzi, ingigantisce ancor di più il problema, ecco perchè, la Bibbia, NON va letta come fanno i fondamentalisti, ma va studiata, esaminata e capita attraverso l'aiuto di uomini capaci, "solitamente i vari FILIPPO" che lo Spirito Santo ci manda in nostro aiuto quando e se ne vogliamo ricevere l'intervento. Ecco perchè la Chiesa! In essa c'è lo Spirito Santo, sempre all'opera per CHIUNQUE voglia percepirLo e farsi guidare dal "Filippo" di turno. Possa essere egli un semplice Diacono, sacerdote, seminarista, o teologo come il nostro buon Tommaso, o i carissimi Credente e AmarDio che si sono aggiunti ultimamente in aiuto proprio in questo forum e che si stanno mostrando uomini capaci e intenditori, insomma, addetti ai lavori.

Con questo, il discorso è tutt'altro che chiuso, ma ci vorrebbero pagine e pagine per ampliare e spiegare meglio il discorso, e non mi sembra il caso. Ecco anche perchè, occorrono ANNI per diventare teologi, Diaconi, o sacerdoti. La parola di Dio, non è un semplice elenco di codici: questo si, questo no, quell'altro forse....

Spero di aver reso bene l'idea, altrimenti, i discorsi che seguiranno, sono sicuro che comunque illustreranno ancor di più il significato, ma soprattutto l'uso corretto del leggere e fare riferimento a quello che è stato scritto! Shalom e buona giornata.
cattivo esempio-63
00Saturday, July 27, 2013 3:44 PM
come sempre allargate talmente tanto il discorso che rispondere comprensibilmente diventa impossibile

la cc è la prima a usare il "è scritto" per acclarare i suoi dogmi
(tu sei pietro e) (ti dico: oggi tu) senza tener conto del contesto
della mancanza di punteggiatura in origine ecc ecc

però quando non conviene la bibbia non conta, conta la patristica

mettete la patristica nella bibbia
no non si può, i padri della chiesa hanno scritto tali e tante corbellerie che si possono citare solo alcuni passi

mettere i testi dei concili nel canone visto che contano più dei sacri testi,
no non si può troppi volte essi si sono contraddetti
Sonnyp
00Saturday, July 27, 2013 7:07 PM
A questo punto......
Vedi CE, se uno non vi risponde, passa per maleducato perchè non vi risponde.....

Se uno vi risponde e addirittura con dovizia di particolari e ampia documentazione, e questo è troppo e come dici, allarghiamo talmente tanto il discorso che rispondere comprensibilmente diventa impossibile.... ma insomma, si può sapere cosa volete da sti benedetti cattolici? Facciamo una cosa CE, ognuno di noi tenga le sue idee, come ti ho citato nella scrittura di Romani del capitolo 14 (TUTTO).

Poi, sarà Dio che nella sua misericordia e compassione, vaglierà le nostre coscienze e ci remunererà di conseguenza.

Certo è che il giudizio umano, in questo caso il vostro, (protestante) è molto, ma molto duro e a mio avviso spropositato e intollerante.

Secondo me, dovreste imparare la tolleranza proprio dalla chiesa, la qualce si guarda bene dal puntualizzare le vostre ereticità ed errori sia dottrinali che sacramentali. Tanto ti dovevo. Shalom.
cattivo esempio-63
00Sunday, July 28, 2013 8:34 PM

Certo è che il giudizio umano, in questo caso il vostro, (protestante) è molto, ma molto duro e a mio avviso spropositato e intollerante.



certo che detto da te che dai della religione satanica a tutti.....

ciao







a tutti?

Come ti ho detto..... cominci male Ce.

Ora, dimostra che io faccio questo e cioè che do della religione satanica a TUTTI o la tua ultima sparata è una chiara e inequivocabile menzogna provocatrice.

Attendo le prove.
Sonnyp
00Tuesday, July 30, 2013 3:38 PM
Attendo ancora una tua risposta.......
cosa fai CE, getti la pietra e nascondi la mano?

Sto ancora aspettando le prove delle tue illazioni.

Altrimenti, poni le tue scuse e ammetti l'errore.

Shalom.
Sonnyp
00Tuesday, July 30, 2013 8:35 PM
Ok CE, l'hai voluto tu.....
Sono due giorni che aspetto le tue prove sulle illazioni che hai fatto su di me e.... di te neanche l'ombra. Figurioamoci delle tue scuse!

Allora, visto che mi sono proprio stancato di persone che vengono in questo forum SOLO per criticarmi, denigrarmi, e peggio ancora, farmi passare per quello che non sono, applico anche a te le misure che ho applicato a coloro che ti hanno preceduto: un bel Warning e se non bastasse, anche la premoderazione nei tuoi prossimi post.

Ti ho lasciato tempo e spazio per PROVARE le tue accuse, ma tu nemmeno ti fai sentire. A questo punto, è giusto che io mi difenda.

Ribadisco comunque che non tutte le sette hanno sfondo satanico. Assolutamente! Possono essere lontane dalla chiesa cattolica, dalle dottrine, dall'amministrazione ecclesiastica, ma a quanto mi risulta, avendo toccato con mano, quella dei GEOVISTI è una religione a sfondo satanico....

E per le immagini subliminali.....

E per la PSEUDO traduzione manipolata ad arte.....

E per la declassazione che hanno applicato a Gesù.....

E per la faccia tosta di affrontare persino Dio nelle loro truffe...

E per l'aver condotto alla morte migliaia e migliaia di adepti con le mancate trasfusioni di sangue e i trapianti e i vaccini a suo tempo.....

e per molto altro ancora che tralascio perchè comunque si conoscono ormai molto bene i loro truschini passati. Il Web ne è pieno!

Buona serata e buone ferie a tutti. Fra qualche giorno mi eclisso anche io, ma sono tranquillo perchè lascio il forum nelle misericordiose mani della moderatrice Nita. Shalom a tutti. [SM=g3108208]
Tommaso de Torquemada
00Tuesday, July 30, 2013 10:31 PM
Cattivo esempio

la cc è la prima a usare il "è scritto" per acclarare i suoi dogmi
(tu sei pietro e) (ti dico: oggi tu) senza tener conto del contesto
della mancanza di punteggiatura in origine ecc ecc

però quando non conviene la bibbia non conta, conta la patristica

mettete la patristica nella bibbia
no non si può, i padri della chiesa hanno scritto tali e tante corbellerie che si possono citare solo alcuni passi

mettere i testi dei concili nel canone visto che contano più dei sacri testi,
no non si può troppi volte essi si sono contraddetti




Vedi, vi sono verità chiaramente esplicite, altre invece sono implicite altre ancora sono dedotte.

In merito alla punteggiatura da te evidenziata “ ti dico: oggi tu”, posso solo farti notare come i TdG usino per 73 volte la corretta punteggiatura, “In verità vi dico,….” “ Verissimamente vi dico,…” ecc.
Ma solo in Luca 23,43, essi traducono “ Gli rispose: «In verità ti dico oggi, sarai con me nel paradiso”, è evidente il semplice spostamento della virgola da dopo “oggi” a “ti dico” farebbe crollare la loro impalcatura dottrinale in merito all'immortalità dell’anima da essi negata.
In effetti è vero quello che dici cioè, nel greco la scrittura maiuscola non conteneva segni di separazione e anzi, lo scritto era continuo, ma chi lo leggeva sapeva dare la giusta enfasi la dove il contesto lo richiedeva.

Giusto per evidenziare come in modo arbitrario hanno fatto dire a quel versetto ciò che il versetto stesso non dice.

Ad esempio, poniamo di leggere un versetto di un testo greco, il quale dice.

ILMAESTROHADETTOGIOVANNIEUNASINO

La prima cosa da fare è la separazione delle parole.

IL MAESTRO HA DETTO GIOVANNI E’ UN ASINO.

Una volta fatto questo, ancora non sappiamo chi sia l’asino, se il maestro oppure Giovanni, è evidente che se sono un amico di Giovanni tradurrò in questo modo.

IL MAESTRO HA DETTO GIOVANNI, E’ UN ASINO
Quindi in questo caso l’asino è il maestro.

Ma, essendo amico del maestro, allora tradurrò il versetto in questo modo.

IL MAESTRO HA DETTO, GIOVANNI E’ UN ASINO.
In questo caso l’asino è Giovanni.

L’unico modo per risolvere la questione e fare una traduzione esatta sarebbe quello di vedere cosa dice il “Contesto”, solo così sapremmo chi effettivamente sia l’asino.

Il contesto ci dice.
AVENDO L’INSEGNANTE RICHIAMATO LO STUDENTE VARIE VOLTE DAVANTI A TUTTA LA CLASSE.
Dunque il contesto ci dice l’azione dell’insegnante, quindi la traduzione corretta è.

IL MAESTRO HA DETTO, GIOVANNI E’ UN ASINO.
La traduzione dunque è corretta

Ora, è più che evidente la necessità da parte dei TdG di appore il segno d’interpunzione dopo la parola “Oggi”, poiché solo in questo modo possono negare l’immortalità dell’anima, ma facendo questo più che tradurre la Bibbia tradiscono la Bibbia.

Ancora.
Asserisci che i “Padri della Chiesa” hanno scritto corbellerie, bene, perché non mi elenchi quali siano queste corbellerie, inoltre a te sfugge come a tutti voi protestanti, che il canone su cui basate il vostre dottrine è il canone dei padri della Chiesa, il canone come lo conosciamo non è Apostolico (cioè prodotto dagli apostoli), e che molte verità di fede provengono proprio dai Padri della Chiesa, e che il canone come lo conosciamo ha visto la luce solo nel IV secolo, molto lontano dagli apostoli.

Inoltre ti sfugge cosa sia un “Concilio”, esso non è posto per produrre qualche rivelazione, ma è posto per confermare una verità già dalla chiesa creduta, ma che qualche preminente ecclesiastico(di norma era qualche Vescovo) mette in dubbio.
Sicché, a motivo della rielaborazione da parte di Martin Lutero sulla composizione del canone, il concilio di Trento affermò quali erano i libri che componevano il canone, ribadendo già ciò che la Chiesa credeva.

Un esempio per chiarire.
Non vi è mai stato un concilio per stabilire la risurrezione di Cristo, per la banalissima ragione che è una verità creduta da tutti, non essendo contestata.
Così anche il “Verbo fatto carne”, per tale affermazione non era necessario un concilio, poiché da tutti creduto, anche se un’eccezione c’è ed è quella di Marcione (esponente del Docetismo), il quale era Vescovo ed in seguito scomunicato.

I Padri della Chiesa, ci hanno detto che “Questi” e non altri sono i libri “Ispirati da Dio”, e che in essi vi è la “Rivelazione salvifica”, che questi e non altri sono la base su cui poggiare la nostra fede, e, che questa raccolta di libri è “L’infallibile Parola di Dio”, la tua fede poggia sui scritti i quali sono stati dichiarati “Autentica Parola di Dio”, e, guarda caso proprio dalla Chiesa, Una, Santa, Apostolica e Cattolica, poiché è Lei che ti garantisce l’autenticità della Bibbia, e non la Bibbia che garantisce la Bibbia, altrimenti dovrebbero essere garantiti anche i vangeli apocrifi, lettere e apocalisse varie rigorosamente apocrife.

Ma questa “Autentica” è tale nella sua integrità, poiché, se ne modifichiamo la stesura come ha fatto Lutero, allora chi ti garantisce della sua autenticità?, se si dovessero rifiutare i Padri della Chiesa i quali sono vissuti ai primordi del cristianesimo, se tu dovessi rifiutare loro, su quali basi puoi accordare “Fede” su ciò che disse l’ex monaco agostiniano Lutero il quale visse molti ma molti secoli dopo e che nulla aveva a che fare con la successione apostolica?, e perché riponi la fede nel vangelo di Matteo e non su quello di Filippo o sul proto vangelo di Giacomo o sugli atti di Pilato ecc?.

Dimmi, il motivo per cui non hai fede nel canone di Marcione il quale è del II secolo quindi due secoli prima dell'attuale canone?

Come vedi le cose non sono così semplici come si pensa.

Tommaso de Torquemada
Vocenelbuio
00Friday, August 9, 2013 8:54 PM
Risposta a Tommaso de Torquemada (Maria Corredentrice...)
Carissimo Tommaso, vorrei rispondere alle gravi inesattezze che tu pronunci nel tuo articolo; ma come posso farlo senza turbare la tua sensibilità di credente cattolico. Ci proverò cercando d'essere il più preciso possibile. Tu affermi : "I Protestanti di solito fanno questa obiezione: 'Chiamare Maria co-redentrice, significa metterla allo stesso livello di Gesù Cristo il Figlio di Dio, facendo di lei quasi una quarta persona della Trinità", una dea o una quasi dea divina, il che è una bestemmia all'orecchio del vero Cristiano". Questa posizione evangelica non è assolutamente fuori posto, perché non è altro che ciò che dice la Sacra Scrittura 1 TIMOTEO 2: 5 ; ATTI 4: 12 .  Se per co-operatrice si intende collaboratrice di Dio nell'opera di far si che Dio si incarnasse, posso essere d'accordo con te; ma la Sua collaborazione si è fermata lì. Tutti i Cristiani sono collaboratori di Cristo nell'edificare la sua Chiesa con la diffusione dell'Evangelo tra gli uomini; ma da lì ad affermare che co-operano con Dio, ce ne passa, perché l'uomo può seminare ma solo Dio fa crescere. 1 CORINZI 3: 6. La gerarchia cattolica per arrivare ad insegnare la dottrina Mariana ha dovuto dare alla Scrittura interpretazioni che non stanno né in cielo né in terra.  Ad esempio: LUCA 2: 34, 35 "E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre di Lui: 'Ecco egli è posto a caduta e a rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione ( e a te stessa una spada trafiggerà l'anima) affinché i pensieri di molti siano svelati". Cosa si vuol far dire a questo passo? Che vi è una similitudine della sofferenza di Maria co quella di Gesù, e quindi ella è co-redentrice dell'umanità insieme a Gesù? E poi critichiamo alcuni, che forzano la Scrittura, per fargli dire ciò che in effetti non dice! E ancora GIOVANNI 19: 25 - 27 : "Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria Maddalena. Gesù dunque vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che Egli amava, disse a sua madre: 'Donna ecco tuo figlio!' poi disse al discepolo: 'Ecco tua madre' e da quel momento, il discepolo la prese in casa sua". Tu hai dato alla lettura di queste parole un bellissimo quadro romantico, vedendo nella comprensibilissima sofferenza di Maria, (nel vedere la sofferenza del Figlio) il motivo per cui l'opera di Gesù era corroborata dalla sofferenza di sua madre, dichiarata per questo da Dio corredentrice con Cristo. Sei sicuro, che Dio approvi, che a quest'opera di Cristo, venga data un'interpretazione così romanzata ? A te caro Teologo la risposta! Tu mi chiedi : "Come interpretare le frasi di Gesù alla croce rivolte a Maria e all'apostolo Giovanni"?  Io ti rispondo "NEL DUBBIO NON SORPASSARE", dice il codice della strada; non è che per fare combaciare la dottrina con la Scrittura dobbiamo andare oltre ciò che è scritto. Avrei molte cose da aggiungere, ma tu le cose le sai, quindi aggiungo solo: arrendiamoci di fronte alla Parola di Dio altrimenti rischiamo di essere annoverati tra coloro che "...Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti..." ROMANI 1: 22. Con il massimo rispetto ti saluto vocenelbuio (Cesare) 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tommaso de Torquemada, 20/07/2013 13:31:


Sant'Agostino ebbe a dire “ Dio crea te senza di te, ma salva te con l’aiuto di te”.
Dio nelle relazioni umane ha bisogno della cooperazione dell’uomo, ma la cooperazione non è imposta, non è obbligatoria, non è automatica, e soprattutto non è autoritaria, Dio “chiama” la sua creatura risponde, nel sua completa donazione al progetto di Dio.

Nella prima Alleanza Dio si fa dono al suo popolo, prospetta loro questa alleanza come lo è quella matrimoniale, lo fa essere una speciale proprietà, una nazione santa, un regno di sacerdoti tramite i quali adempiere la promessa ad Abraham, “ Per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della Terra saranno benedette”.

Ecco il compito d’Israele, sposa di YHWH (Adonai) divenire “Co-operatrice” del progetto salvifico di YHWH (Adonai), Dio salva l’uomo per mezzo dell’uomo, l’uomo stesso ne diviene parte integrante senza il quale non poteva esserci nessuna salvezza.

Dio si fa uomo, affinché l’uomo si elevi a Dio, in principio era il Verbo ed il Verbo si è fatto carne, ma come poteva il Verbo farsi carne senza la partecipazione della carne, la sua umanità sarebbe stata possibile solo con la “Co-operazione” della sua creatura, perché vedete, Gesù Cristo (il Verbo) poteva ben esistere senza Tommaso, senza Cesare ecc, ma non poteva esistere senza la “Vergine Maria”, questa giovane ragazza è stata la sola cooperatrice con Dio affinché Dio potesse farsi uomo, nascendo come un bambino dopo nove mesi di gestazione.

Relegare dunque il ruolo di Maria ad un semplice “ recipiente” significa non aver capito cosa implica la cooperazione della creatura con il Creatore, sminuire colei che si è fatta dono per il progetto salvifico di Dio per l’umanità significa sminuire l’interezza di tale progetto, significa inoltre non attribuire alla creatura nessun ruolo di partecipazione, e che tutto dipenda esclusivamente da Dio, tale pensiero è errato, poiché anche nel Kerygma gesuano implica necessariamente la partecipazione dell’uomo (ovviamente si riferisce anche alla donna), se così non fosse il sacrificio di Cristo non avrebbe per l’uomo nessun valore. (tale argomento lo si evidenzia di più nella Teologia Sacramentale).

Perché dunque Maria è così importante nell'aspetto redentorio di Cristo?, perché proprio tramite Maria, Cristo porta a compimento il “ Progetto Shalom” di Dio, quel progetto che avrebbe di nuovo reso l’uomo “Figlio di Dio”, poiché tramite un uomo ed una donna, Adamo ed Eva, l’umanità fu resa estraniata da Dio, ma, proprio per mezzo dell’ultima donna, Maria e per mezzo dell’ultimo uomo Gesù Cristo, l’umanità fu resa di nuovo nell'unione di Dio, come non vi è stata separazione di cooperazione tra Adamo ed Eva così non vi è stata separazione cooperativa tra Cristo e Maria, Adamo fu responsabile della vendita dell’umanità, Eva ne fu cooperatrice, Cristo è il responsabile redentorio dell’umanità, Maria ne è stata sua cooperatrice, Cristo il Redentore, Maria ne è Corredentrice, se si dovesse separare Maria da Cristo, allora si separerebbe Cristo dall'umanità.

I protestanti di solito fanno questa obiezione.
Chiamare Maria «Corredentrice» significa metterla al¬lo stesso livello di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, facendo di lei quasi una quarta persona della Trinità, una dea o una quasi dea-divina, il che è una bestemmia all'orecchio di o¬gni vero Cristiano.
La Chiesa Cattolica con il termine “Corredentrice” non ha mai messo Maria allo stesso livello di Gesù Cristo, c’è una differenza infinita tra la divina persona di Gesù Cristo e la natura umani di Maria, La Chiesa ha fatto uso del titolo "Corredentrice" per riferirsi all'unica partecipazione della Madre di Gesù nell'opera della Redenzione umana, con il suo Figlio divino e sottostante a Lui.

Inoltre, il termine “Corredentrice” è correttamente tradotto “la donna con il redentore” o ancor più letteralmente “colei che riacquista con il Redentore”, il prefisso “co” deriva dal La¬tino “cum” il quale implica un “operare insieme, contribuire ad ottenere un fine”, e non significa “uguale a, pari a”.

Quando l'angelo Gabriele la invita divenire la Madre di Gesù, Maria dà il suo libero consenso, il suo “fiat”, “avvenga di me quello che hai detto”, con il suo “fiat” ella co-opera in modo particolare all'opera della Redenzione dando al “Verbo” il suo corpo, strumento stesso dell'umana Redenzione, in Ebrei cap. 10,10 l’apostolo Paolo ci dice che tramite il sacrificio del corpo di Cristo siamo stati santificati per sempre, e il corpo di Gesù Cristo viene a Lui dato grazie alla particolare libera scelta ed attiva cooperazione della Vergine Maria, in virtù del¬l'aver dato la sua carne al “Verbo fatto carne”, sicché il corpo di Gesù è carne di Maria e il sua sangue è sangue di Maria, ed è grazie a questa libera donazione di se stessa che il corpo di Cristo è offerto come redenzione dell’umanità tutta, passato, presente, futuro.

La partecipazione di Maria come Corredentrice lo si evidenzia il Luca cap,2,34,35 “: "Ecco, Egli è posto per la caduta e per la risurrezione di molti in Israele e come segno di con¬contraddizione, sicché una spada trapasserà la tua anima ", come la lancia avrebbe trapassato il costato di Cristo così la spada avrebbe trapassato l’anima di Maria.
Ma il culmine del ruolo corredentrice di Maria, (ricordiamoci) ruolo subordinato a suo Figlio, ha luogo in modo particolare ai piedi della Croce, dove la totale sofferenza del suo cuore di madre, il quale cuore è unito in obbedienza alla sofferenza del cuore redentore del Figlio, come frutto di questa sofferenza redentiva, Maria viene data dal Crocifisso, come madre spirituale di tutti i popoli, "Donna, Ecco tuo figlio!" Poi disse al discepolo, "Ecco tua Madre! " Giov, 19,27.

Sorge dunque la domanda su cosa voleva dire Gesù Cristo in quel momento di sofferenza, come dobbiamo leggere ed interpretare tale frase, in senso letterale oppure va letta alla luce dell’insegnamento gesuano?.

Nel suo ministero Gesù usava spesso delle parabole dell’iperbole affinché l’ascoltatore potesse cogliere il nucleo dell’insegnamento, quella verità la quale sarebbe stata il fondamento del suo agire, il messaggio che Gesù annunciava era un messaggio celeste, spirituale, il modo di insegnare di Gesù ci obbliga ad analizzare tale affermazione sulla madre e sul discepolo che egli amava almeno su due aspetti, se l’interpretazione riguardava l’aspetto puramente terreno, affidare per il sostentamento della madre a Giovanni (l’apostolo che egli amava) visto che Giuseppe era morto e quindi il discepolo si faceva carico di ciò, oppure la frase di Gesù va letta in un altro contesto? Vediamo.
Maria come tutti gli ebrei aveva dei parenti i quali in ossequio alla legge potevano ben prendersi cura di lei, inoltre lei ben sapeva qual era l’epilogo della vita di suo figlio, altresì Gesù aveva avuto tutto il tempo affinché sua madre potesse essere affidata a qualche specifico parente, non era necessario aspettare gli ultimi minuti della sua vita per tale azione, inoltre dicendo “ecco tuo figlio” stabiliva una unione affettiva la quale andava oltre quello che normalmente sarebbe stato tra parenti.

Ma che dire “ecco tua madre”, tale frase se presa solo nel contesto affettivo non avrebbe avuto senso, Giovanni aveva il fratello Giacomo, la sua madre era presso la croce, perché affidarlo a Maria come se fosse orfano della sua vera madre?, evidentemente non era in questo senso che la frase doveva essere interpretata, allora vuol dire che tale frase va letta nel contesto del Kerygma, quindi doveva voler dire qualcos'altro.

Cristo fonda la Sua Chiesa, egli è il fondamento mentre i suoi apostoli sono le colonne portanti di tale chiesa, essi erano coloro che dovevano annunciare il messaggio evangelico, quando, il loro maestro non fosse stato più con loro, l’unione di Gesù con i suoi discepoli era una unione forte, una unione con il Verbo fatto carne, infatti gli apostoli seguivano Gesù ovunque andava, essi erano alla sua sequela, la quale li avrebbero portati sotto la Croce, testimoni oculare della sofferenza, morte e redenzione dell’umanità, dovevano divenire “Co-operatori” della redenzione di Cristo annunciandone i “suoi detti ed i suoi fatti”, cooperatori della sua chiesa, luce nel mondo e strada per il Calvario, essi dovevano essere lì, insieme a colei causa della possibile incarnazione del Figlio di Dio, gli apostoli nella loro unità erano rappresentanti dell’umanità tutta la quale volge lo sguardo verso colui che lo guardo l’ha abbassato, affinché cedesse la propria vita per tutti noi.

Ma gli apostoli non c’erano, coloro che dovevano essere colonne granitiche hanno avuto timore, timore dell’uomo, coloro che sotto la croce si identificavano come la Chiesa di Cristo vennero sopraffatti dalla debolezza umana, quella debolezza che ci è comune a tutti noi e che a volte ci paralizza nel nostro agire.

Gli Apostoli, la Chiesa fondata da Cristo in quel momento non era con Cristo, non guardava il crocefisso, quella chiesa nella loro unità era assente, venendo meno a ciò che Gesù disse “Voi siete la Luce nel mondo”, ma se è vero che gli apostoli ebbero timore non l’ebbe un giovane apostolo, quell'apostolo che Gesù amava, gli era sotto la croce insieme alla madre di Gesù, ecco dunque colui che rappresentava la chiesa e colei che con la sua donazione rese possibile tutto ciò.
Per mezzo di Maria Cristo è venuto al mondo, per mezzo di cristo la Chiesa è venuta all'esistenza, Cristo, con “Donna (ricorda la donna di Genesi) ecco tuo figlio”, pone la chiesa sotto la protezione la custodia della “Donna”, sua “Co-Redentrice” la quale co-opera insieme con la Chiesa Apostolica per il fine, quel fine che Cristo stesso inchiodò sulla Croce, inchiodare il peccato con la sua morte, redimere l’umanità con la sua risurrezione.

Un’altra obiezione che i protestanti fanno è.
Chiamare la Madre di Gesù “Mediatrice” significa assumere un ruolo di mediazione fatto da altri oltre che da Gesù Cristo, ma il Vangelo dichiara chiaramente, in Timoteo 2,5 che, “vi è un solo Dio e un unico mediatore tra Dio e l'umanità, "l'uomo Gesù Cristo "”, e quindi, nessuna creatura può giustamente essere mediatrice.

La definizione del “mediatore” il quale termine indica essere nel mezzo, è una persona che interviene tra altre due persone al fine di riunire o riconciliare le due parti applicando questo termine a Gesù Cristo, san Paolo indubbiamente dichiara che esiste un solo mediatore tra Dio e l'umanità, e precisamente “l'uomo Cristo Gesù”, nessuno quindi raggiunge Il Padre se non per mezzo dell'unica, perfetta mediazione di Gesù Cristo.

Ma la domanda che emerge è, la singola perfetta mediazione di Gesù Cristo esclude la partecipazione della creatura con il creatore?, o piuttosto procura agli altri di partecipare in modo subordinato all'unica mediazione di Cri¬sto? In altre parole, la singola ed esclusiva mediazione di Cristo esclude la creatura dal partecipare a quella singola essenziale mediazione?, o piuttosto, la sua divina ed umana perfezione permette ad altri di condividere la sua unica mediazione in un modo subordinato e secondario?.

Ad esempio, c’è solo un vero Figlio di Dio, il quale è generato sin dall'eternità, preclude agli altri di essere chiamati “Figli adottivi?”, eppure il cristiano è chiamato ad essere “Figlio adottivo in Cristo”, facendo una condivisione per mezzo del battesimo, il quale permette ai figli (figlie) adottivi di condividere anche l'eredità del Figlio unigenito, che è la vita eterna.
Per questo motivo san Paolo ci ricorda, “ non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” invitando i cristiani a “partecipare, a prendere parte della divina natura”, per vivere nel solo Cristo, e come conseguenza nella vita della Trinità.

Senza partecipazione del cristiano si oscurerebbe o si sminuisce l’unicità del Verbo fattosi carne, ed è lo stesso principio è riguardo alla partecipazione all'unica mediazione di Gesù Cristo in un modo dipendente e subordinato.

Essere “mediatori” non è un qualcosa di sconosciuto nell'economia della salvezza, San Paolo ebbe a dire in merito a Mosè “E allora, perché la legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, tramite un mediatore”, Maria dunque agisce in modo subordinato alla partecipazione dell’unico redentore Cristo.
Maria può giustamente essere chiamata, “Corredentrice” e “Mediatrice di tutte le grazie”, come colei che in modo singolare e unico condivide l'unica mediazione di Gesù Cristo, poiché nel suo libero consenso ha dato al Redentore un corpo agendo quindi, come mediatrice della Sorgente di tutte le grazie per il mondo intero.

Maria è dunque mediatrice?, certamente, mediatrice sta ad indicare una intercessione in favore di un altro, tutti noi ricordiamo il racconto delle nozze di Cana, Maria rendendosi conto che il vino era terminato e che quindi lo sposo si sarebbe trovato in grave imbarazzo secondo l'usanza e la cultura di quel tempo, all'apparenza sembrava una situazione irrisolvibile, Maria si fece dunque promotrice di una mediazione tra gli sposi e suo figlio, infatti rivolgendosi al figlio gli disse “non hanno più vino”, Maria pose dunque all'attenzione di Gesù il problema lasciando a lui i modi di risolverla, il miracolo della trasformazione dell'acqua in vino fu fatto solo ed esclusivamente a causa della mediazione di sua madre.

Bisogna comprendere che l'unico mediatore tra Dio e gli uomini è solo ed esclusivamente Gesù Cristo, ma gli uomini e quindi a maggior ragione Maria possono agire intercedendo tra gli uomini e Cristo, in tutte le apparizioni mariane c'è un aspetto fondamentale, la mediazione di Maria a favore del genere umano porta il genere umano nell'amore di suo figlio, di Cristo, il quale ha motivo del suo sacrificio intercede per i nostri peccati verso il Padre.
L'apostolo Paolo nelle sue lettere evidenzia questa necessità di pregare a favore gli uni verso gli altri, affinché possiamo essere uniti al Cristo il quale ci riporta nell'amore del Padre non più come figli estraniati bensì come figli adottivi.

Per concludere questa breve trattazione possiamo dire che Maria è “Corredentrice” con Cristo, essendo Cristo a tutti gli effetti suo figlio e quindi con tutti i diritti di una madre verso il proprio figlio, Maria non si esimò dal cedere il proprio figlio a favore dell'intera umanità secondo il progetto salvifico di Dio, ella abbandonò i suoi diritti materni verso il figlio, ella fu partecipe della passione di Cristo nella croce, soffrì con Cristo per Cristo e per tutta l'umanità, dobbiamo toglierci dalla mente quel concetto protestante la quale fa di Maria un semplice mezzo, un recipiente, un qualcosa da usare in quel momento per poi metterlo in disparte, ma non è così, Maria è mamma di Gesù, Gesù è figlio a tutti gli effetti di Maria, come voi siete legati in un modo profondo, di sangue, di affetti, in modo indissolubile, forte, verso i vostri figli, verso la vostra stessa carne, così Maria lo era verso Gesù, Gesù è stato il redentore del genere umano e Maria è colei che ha permesso tale redenzione, allora ben si applica a lei il titolo di “Corredentrice” essendo essa stessa partecipe in un mondo subordinato alla redenzione di tutta l'umanità.
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Maria e anche “Mediatrice”, a causa della sua partecipazione (in subordinazione) alla redenzione dell'umanità e quindi agisce in favore dell'umanità, portando gli uomini di buona volontà verso il proprio Figlio, perché, non dimentichiamo mai che, il Cristo risorto, Colui che siede alla destra del Padre sarà per tutta l'eternità Suo Figlio.

Tommaso de Torquemada











Tommaso de Torquemada
00Wednesday, August 14, 2013 7:14 PM
Caro Cesare
Non ti preoccupare, non offendi la mia sensibilità, anzi colgo l’occasione per ringraziarti di questo dialogo, il quale ci serve per cogliere lo spirito più genuino del cristianesimo.

Il fatto che vi siano varie religioni a denominazione cristiana (fatta eccezione per i TdG) indica come sia difficile interpretare le Sacre Scritture, motivo per cui su un dialogo ecumenico si cercano prima di tutto i punti che ci accomunano, rispetto a quelli non condivisi.

Il nostro non è un convincimento, non è un proselitismo, ma un dialogo tra persone che amano il Cristo, appunto una “Teologia”, la quale altro non è che un discorrere su Dio, cercando la dov'è possibile poter comprendere un pochino di più la Rivelazione Divina.
Ciao Cesare e buon Ferragosto
Tommaso de Torquemada
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